Il Tirreno

FEDELTÀ AL LAVORO

«Il vostro esempioci può aiutare a uscire dalla crisi»

Luca Borghini
Il sindaco Zubbani premia Pamela Dazzi
◗
Il sindaco Zubbani premia Pamela Dazzi

Grande festa ieri mattina al teatro degli Animosi per la premiazione della "fedeltà al lavoro" organizzata dalla Camera di Commercio e che ha visto la premiazione di centoquaranta lavoratori, tutti con oltre trent'anni di anzianità nei vari settori di attività

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Grande festa ieri mattina al teatro degli Animosi per la premiazione della "fedeltà al lavoro" organizzata dalla Camera di Commercio e che ha visto la premiazione di centoquaranta lavoratori, tutti con oltre trent'anni di anzianità nei vari settori di attività.

Durante la mattinata non è mancato però un richiamo all'attualità e alla crisi economica.

L'evento è iniziato coi saluti del sindaco Angelo Zubbani, del presidente della camera di commercio Norberto Ricci e infine dall'assessore provinciale al bilancio Paolo Baldini.

«È una giornata di festa - ha iniziato Ricci - ma non dobbiamo dimenticarci della crisi economica che sta attraversando il nostro territorio. Prima di iniziare a premiare non ci è possibile tacere lo stato della crisi economica provinciale e le condizioni di difficoltà che stanno attraversando le famiglie della nostra provincia. Quest'oggi comunque festeggiamo l'economia che funziona, premiamo il sacrificio, l'impegno e la fedeltà di tanti lavoratori provinciali che meritano senz'altro un riconoscimento alla loro lunga carriera lavorativa. E' una tradizione che ormai va avanti dal dopoguerra e che quest'anno è stata riproposta addirittura in due sedi diverse quest'oggi a Carrara e poi per la Lunigiana a Pontremoli l'11 ottobre».

Il sindaco Angelo Zubbani ha citato Luigi Einaudi nella celebre frase «milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli» sintetizzando così il «momento difficile per la nostra realtà ma anche per incoraggiare i molti giovani imprenditori che entrano nel mondo del lavoro». Anche l'assessore provinciale Paolo Baldini ha voluto salutare la platea pur facendo un richiamo alla situazione economica: «Siamo passati da una crisi finanziaria ad una crisi reale. E sono convinto che la nostra provincia sconterà la crisi ancora nei prossimi mesi. Ma il vostro esempio ci insegna che è necessario recuperare il valore dell'essere umano all'interno dei sistemi economici».

Premiati. Ad uno ad uno sono sfilati sul palco i centoquaranta che hanno ricevuto una medaglia ed un riconoscimento. Diversi sono stati i momenti intensi che hanno fatto partire applausi spontanei da parte del numerosissimo pubblico presente. Come alla premiazione di Unetti Doriano e Vincenzi Giancarlo lavoratori per oltre 30 anni dei Nuovi Cantieri Apuani, testimoni di una realtà che oggi come non mai sta attraversando incertezze sul proprio futuro. Momenti più felici sono stati regalati anche dai tanti aneddoti raccontanti al microfono o tra le poltroncine delle platee, come Giovanna Cattani premiata per i 45 anni di lavoro in proprio ma che in realtà ne avrebbe oltre 50: «Ho iniziato l'attività che avevo 18 anni a quell'epoca la maggiore età si raggiungeva a 21 e perciò dovetti intestare il negozio a mia madre. Oggi mi premiano per i 45 anni di attività ma in realtà sono titolare da oltre 50».

Premiati personaggi che oltre ad essere lavoratori da quasi mezzo secolo sono divenuti anche simboli per la città è il caso per esempio di Luciano Vatteroni, o del "diavoletto" Francesco Figaia o del titolare del noto bar Nazionale Giuseppe Mannucci e molti altri che grazie a loro lavoro sono divenuti parte integrante delle loro città.

Premio alla memoria. Durante la cerimonia è stato riservato un momento alla memoria della dipendente della Camera di Commercio Maria Stella Tarabella, scomparsa qualche mese fa. Alla sua memoria la giunta camerale ha donato una medaglia al ricordo alla famiglia, ritirata dalla figlia Fiammetta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino