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Polemica di Legambiente
Polveri sottili, oggi camion fermi
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Camion del marmo in transito alla LugnolaStop al transito dei camion del marmo in città, per tutta la giornata odierna: il sindaco ha firmato l'ordinanza con questa disposizione perché è tornato L'incubo Pm10. Infatti, la centralina della Lugnola che misura la qualità dell'aria, ha registrato tre sforamenti consecutivi, da lunedì a mercoledì, dei limiti di legge delle polveri sottili
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CARRARA. Stop al transito dei camion del marmo in città, per tutta la giornata odierna: il sindaco ha firmato l'ordinanza con questa disposizione perché è tornato L'incubo Pm10. Infatti, la centralina della Lugnola che misura la qualità dell'aria, ha registrato tre sforamenti consecutivi, da lunedì a mercoledì, dei limiti di legge delle polveri sottili.
Il limite consentito delle polveri sottili Pm10, lo ricordiamo, è di 50 migrogrammi per metro cubo nel periodo medio di 24 ore. Il 18 aprile 2007, il sindaco aveva disposto con ordinanza, il divieto di circolazione per tutti i veicoli merci (N2 e N3), adibiti al trasporto di materiali lapidei, per tutto il giorno successivo alla comunicazione da parte dell'Arpat dell'avvenuto terzo superamento consecutivo, nell'area urbana che è stata specificata nell'ordinanza. Pertanto, visti gli ultimi bollettini Arpat, relativi ai giorni lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 settembre, che registrano gli sforamenti, nella zona del zona Mercato coperto, oggi i camion del marmo non possono circolare in questa area: viale XX Settembre (da via Ficola a via Roma), via Roma (da viale XX Settembre a via Don Minzoni), via Don Minzoni, via San Francesco, via Colonnata, via Torano, via Torano Piastra (dall'impianto di lavaggio camion a Viale Marcognano), viale Marcognano, viale Potrignano, via Apuana, via Carriona (da Via Torano a via San Martino), centro abitato di Castelpoggio, via Carrara Miseglia.
Protesta di Legambiente. Intanto continua il botta e risposta fra Legambiente e il direttore generale del Comune, Marco Tonelli il quale ha replicato ad alcune osservazioni dell'associazione sul problema delle polveri sottili. Ora Legambiente risponde respingendo al mittente l'accusa di dire inesattezze.
«Secondo Tonelli, poiché la nuova Direttiva europea 2008/50 ha abrogato le precedenti disposizioni, dal 1º gennaio 2010 non entrerebbero in vigore i limiti più restrittivi previsti dal Decreto Min. 60/2002». «La direttiva, ha mantenuto fermi i limiti di legge del PM10 (40 µg/m3 come media annua, 50 µg/m3 come media giornaliera, con un massimo di 35 superamenti annui). Ma ha abrogato solo le 5 precedenti disposizioni comunitarie. Pertanto, finché l'Italia non recepirà la direttiva nel proprio ordinamento, resterà in vigore il D.M. 60/2002 che, dal 1º gennaio 2010, prevede limiti di 20 µg/m3 come media annua (anziché 40) e riduce a 7 (anziché 35) i superamenti annui del limite giornaliero».
Legambiente sostiene inoltre che i dati delle centaline sarebbero sottostimati del 25%. E sul "margine di tolleranza" afferma che «per usufruire di tale tolleranza l'Italia avrebbe dovuto richiedere all'Europa una proroga per Carrara, dimostrando che il superamento dei limite per il PM10 non è dovuto ai camion». Legambiente torna poi sul problema delle terre alle cave, chiede di far viaggiare i camion delle scaglie col cassone coperto, e un nuovo impianto di lavaggio.
Il limite consentito delle polveri sottili Pm10, lo ricordiamo, è di 50 migrogrammi per metro cubo nel periodo medio di 24 ore. Il 18 aprile 2007, il sindaco aveva disposto con ordinanza, il divieto di circolazione per tutti i veicoli merci (N2 e N3), adibiti al trasporto di materiali lapidei, per tutto il giorno successivo alla comunicazione da parte dell'Arpat dell'avvenuto terzo superamento consecutivo, nell'area urbana che è stata specificata nell'ordinanza. Pertanto, visti gli ultimi bollettini Arpat, relativi ai giorni lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 settembre, che registrano gli sforamenti, nella zona del zona Mercato coperto, oggi i camion del marmo non possono circolare in questa area: viale XX Settembre (da via Ficola a via Roma), via Roma (da viale XX Settembre a via Don Minzoni), via Don Minzoni, via San Francesco, via Colonnata, via Torano, via Torano Piastra (dall'impianto di lavaggio camion a Viale Marcognano), viale Marcognano, viale Potrignano, via Apuana, via Carriona (da Via Torano a via San Martino), centro abitato di Castelpoggio, via Carrara Miseglia.
Protesta di Legambiente. Intanto continua il botta e risposta fra Legambiente e il direttore generale del Comune, Marco Tonelli il quale ha replicato ad alcune osservazioni dell'associazione sul problema delle polveri sottili. Ora Legambiente risponde respingendo al mittente l'accusa di dire inesattezze.
«Secondo Tonelli, poiché la nuova Direttiva europea 2008/50 ha abrogato le precedenti disposizioni, dal 1º gennaio 2010 non entrerebbero in vigore i limiti più restrittivi previsti dal Decreto Min. 60/2002». «La direttiva, ha mantenuto fermi i limiti di legge del PM10 (40 µg/m3 come media annua, 50 µg/m3 come media giornaliera, con un massimo di 35 superamenti annui). Ma ha abrogato solo le 5 precedenti disposizioni comunitarie. Pertanto, finché l'Italia non recepirà la direttiva nel proprio ordinamento, resterà in vigore il D.M. 60/2002 che, dal 1º gennaio 2010, prevede limiti di 20 µg/m3 come media annua (anziché 40) e riduce a 7 (anziché 35) i superamenti annui del limite giornaliero».
Legambiente sostiene inoltre che i dati delle centaline sarebbero sottostimati del 25%. E sul "margine di tolleranza" afferma che «per usufruire di tale tolleranza l'Italia avrebbe dovuto richiedere all'Europa una proroga per Carrara, dimostrando che il superamento dei limite per il PM10 non è dovuto ai camion». Legambiente torna poi sul problema delle terre alle cave, chiede di far viaggiare i camion delle scaglie col cassone coperto, e un nuovo impianto di lavaggio.
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