Il presidio
liceo fermi
Appello addioOra anche a scuola si timbra il cartellino
Margherita Mazzarella
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Uno studente mentre timbra il suo cartellinoA scuola come in fabbrica: timbrano il cartellino come i dipendenti pubblici e privati, gli studenti del liceo scientifico Fermi di Massa. Da qualche giorno la scuola ha posizionato due lettori ottici ai due ingressi dell'istituto e ha consegnato a ciascun liceale una tessera elettronica da "timbrare" al momento dell'arrivo a scuola
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. A scuola come in fabbrica: timbrano il cartellino come i dipendenti pubblici e privati, gli studenti del liceo scientifico Fermi di Massa. Da qualche giorno la scuola ha posizionato due lettori ottici ai due ingressi dell'istituto e ha consegnato a ciascun liceale una tessera elettronica da "timbrare" al momento dell'arrivo a scuola davanti al dispositivo di lettura. Una novità accompagnata da tanta curiosità, ma anche da qualche polemica.
Il dispositivo tramite un sistema informatico super moderno comunica direttamente alla segreteria il numero di codice e di conseguenza il nome e il cognome dei ragazzi che hanno "timbrato", dunque che quella mattina dono sicuramente in classe. Primo istituto superiore in Toscana, ed uno dei pochissimi in Italia ad essersi dotato di questo sistema di registrazione delle presenze, il liceo scientifico lancia un'idea, che già altri istituti hanno apprezzato e intendono proporre.
I ragazzi possono dire addio alla cara vecchia "salata" mattutina, o agli ingressi ed alle uscite strategiche, dato che con questo sistema la presidenza sa in tempo reale tutti i movimenti degli studenti: alle otto e mezza del mattino già esiste una griglia che riporta, classe per classe, sia gli assenti che i ritardatari. E non è tutto: se le famiglie ne fanno richiesta, anche se si tratta di studenti che hanno superato la maggiore età, oltre che consultare il sito internet del Fermi, ai genitori sarà possibile ricevere le informazioni sui loro figli tramite un sms sul cellulare. Controllo assoluto insomma, e nessuno scampo ai furbetti: «Abbiamo adottato questo sistema per facilitare le attività ai docenti, sopratutto a quelli della prima ora - ha detto la preside dell'istituto Sandra Pecchia - ed anche per far capire ai ragazzi che la scuola è un dovere, ed un dovere è viverla con serietà e onestà nei confronti soprattutto delle famiglie, oltre che di loro stessi. Inizialmente agli studenti non piacerà questa novità - ha sorriso - ma già dopo una decina di giorni di scuola si stanno abituando, e le cose andranno sempre meglio, anche perché come tutte le cose nuove, questo sistema deve essere perfezionato ed adattato alle esigenze di ciascun istituto che se ne doti».
In effetti il sistema non è ancora proprio esattamente perfetto: qualche volta in questi giorni è risultato assente qualche ragazzo che aveva magari dimenticato la tessera, o semplicemente strusciato male la stessa davanti al lettore ottico, e proprio per questo i professori stanno continuando ad effettuare il contrappello in classe, per avere un dato esatto, ma l'obiettivo è quello di abolire completamente l'appello, con un notevole risparmio di minuti per l'insegnante in aula alle otto e magari impegnato con una verifica, e per la segreteria, che salterà con questo metodo almeno due passaggi di trascrizione delle assenze dei ragazzi e potrà dedicare la sua attività ad altro.
Un po' di coda la mattina davanti al dispositivo c'è, ma è destinata a sparire: si calcola che in 5 minuti sia possibile registrare 600 passaggi di tessere, quindi sarà solo una questione di abitudine. Poco contenti i ragazzi, e non tanto quelli del primo anno, che avvertono in questi giorni un po' tutto come una novità, ma gli altri, quelli di seconda, terza, quarta e soprattutto quinta: davanti a scuola ne dicono di tutti i colori contro «quel marchingegno che la preside ha piazzato proprio lì, all'ingresso, dove questo sistema di schedatura proprio non ci voleva...».
Il dispositivo tramite un sistema informatico super moderno comunica direttamente alla segreteria il numero di codice e di conseguenza il nome e il cognome dei ragazzi che hanno "timbrato", dunque che quella mattina dono sicuramente in classe. Primo istituto superiore in Toscana, ed uno dei pochissimi in Italia ad essersi dotato di questo sistema di registrazione delle presenze, il liceo scientifico lancia un'idea, che già altri istituti hanno apprezzato e intendono proporre.
I ragazzi possono dire addio alla cara vecchia "salata" mattutina, o agli ingressi ed alle uscite strategiche, dato che con questo sistema la presidenza sa in tempo reale tutti i movimenti degli studenti: alle otto e mezza del mattino già esiste una griglia che riporta, classe per classe, sia gli assenti che i ritardatari. E non è tutto: se le famiglie ne fanno richiesta, anche se si tratta di studenti che hanno superato la maggiore età, oltre che consultare il sito internet del Fermi, ai genitori sarà possibile ricevere le informazioni sui loro figli tramite un sms sul cellulare. Controllo assoluto insomma, e nessuno scampo ai furbetti: «Abbiamo adottato questo sistema per facilitare le attività ai docenti, sopratutto a quelli della prima ora - ha detto la preside dell'istituto Sandra Pecchia - ed anche per far capire ai ragazzi che la scuola è un dovere, ed un dovere è viverla con serietà e onestà nei confronti soprattutto delle famiglie, oltre che di loro stessi. Inizialmente agli studenti non piacerà questa novità - ha sorriso - ma già dopo una decina di giorni di scuola si stanno abituando, e le cose andranno sempre meglio, anche perché come tutte le cose nuove, questo sistema deve essere perfezionato ed adattato alle esigenze di ciascun istituto che se ne doti».
In effetti il sistema non è ancora proprio esattamente perfetto: qualche volta in questi giorni è risultato assente qualche ragazzo che aveva magari dimenticato la tessera, o semplicemente strusciato male la stessa davanti al lettore ottico, e proprio per questo i professori stanno continuando ad effettuare il contrappello in classe, per avere un dato esatto, ma l'obiettivo è quello di abolire completamente l'appello, con un notevole risparmio di minuti per l'insegnante in aula alle otto e magari impegnato con una verifica, e per la segreteria, che salterà con questo metodo almeno due passaggi di trascrizione delle assenze dei ragazzi e potrà dedicare la sua attività ad altro.
Un po' di coda la mattina davanti al dispositivo c'è, ma è destinata a sparire: si calcola che in 5 minuti sia possibile registrare 600 passaggi di tessere, quindi sarà solo una questione di abitudine. Poco contenti i ragazzi, e non tanto quelli del primo anno, che avvertono in questi giorni un po' tutto come una novità, ma gli altri, quelli di seconda, terza, quarta e soprattutto quinta: davanti a scuola ne dicono di tutti i colori contro «quel marchingegno che la preside ha piazzato proprio lì, all'ingresso, dove questo sistema di schedatura proprio non ci voleva...».
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