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Massa, scontri durante la rondadue arresti, proteste in questura
Tensione, feriti e fermi la scorsa notte a Massa, dove un gruppo di giovani di estrema sinistra si è scontrato con esponenti di destra, costringendo la polizia a intervenire con forza. L'episodio è avvenuto nell'ambito dell'inziativa della «ronda proletaria antifascista». Due arresti, tre fermi, proteste degli esponenti di estrema sinistra
SONDAGGIO Favorevoli alle ronde?
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MASSA - Tensione la scorsa notte a Massa, dove un gruppo di giovani di estrema sinistra si è scontrato con esponenti di destra, costringendo la polizia a intervenire con forza. L'episodio è avvenuto nell'ambito della «ronda proletaria antifascista», promossa dall'Asp (Associazione solidarietà proletaria) e dalla Federazione toscana del partito dei Carc (Comitati di appoggio alla Resistenza per il comunismo) in risposta alla ronda delle «SSS» (Soccorso sociale e sicurezza), associazione fondata dalla destra locale che ha già svolto in città iniziative di pattugliamento. Bilancio: tre poliziotti feriti e due contusi, un esponente di sinistra ferito e dimesso dall'ospedale, due arresti e due denunce.
GUARDA GLI SCONTRI
GLI SCONTRI - La ronda di sinistra ha incontrato in località Partaccia, a Marina di Massa, alcuni simpatizzanti di destra che avrebbero provocato gli aderenti a Asp e Carc. I giovani di sinistra si sono poi allontanati per radunarsi alla Festa della Resistenza in corso nella Pineta Ugo Pisa, alla Partaccia. Ma poco dopo - secondo quanto riferito dai Carc - i giovani di destra si sono presentati all'ingresso della festa. Sencondo la ricostruzione della questura, il corteo della ronda proletaria, non autorizzato, è uscito dalla pineta Ugo Pisa dove era in corso la Festa di Resistenza. Il gruppo ha ostacolato la circolazione stradale dirigendosi con fumogeni e bandiere rosse, verso un bar frequentato da simpatizzanti di destra: è lì che ci sono stati i primi disordini con aggressioni verbali, sia agli uomini della polizia, che stavano presidiando il bar, sia agli esponenti di destra che hanno risposto facendo il saluto romano, intonando l'inno nazionale e canzoni del Ventennio. I ragazzi di destra sono stati identificati. Nel disperdere la folla tre poliziotti sono rimasti feriti. Un'ora dopo il secondo scontro, questa volta tra gli uomini della Digos, che stavano seguendo ancora il corteo e un gruppo di ragazzi in motorino, armati di bastoni che erano stati chiamati dai Carc per fronteggiare i giovani di destra che, secondo simpatizzanti di sinistra, si stavano dirigendo alla Festa. Quattro esponenti di sinistra sono finiti in questura; due sono stati rilasciati e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere; due sono invece stati arrestati per resistenza e lesione a pubblico ufficiale.
GLI ARRESTI E LE ACCUSE - Il segretario regionale dei Carc, Alessandro Della Malva, e Samuele Bertoneri, membro dell'Asp, sono stati arrestati. Sono accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Due impatizzanti di sinistra che erano stati fermati con loro sono stati rilasciati e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere. Altri tre esponenti di Carc e Asp sono in stato di fermo nella caserma dei carbinieri di Marina di Massa: pare che abbiano preteso con irruenza informazioni sul segretario regionale Della Malva.
LE PROTESTE - Per protestare contro i fermi, questa mattina intorno alle 5.30, esponenti dell'Asp e dei Carc hanno bloccato la stazione ferroviaria di Massa per circa due ore, causando pesanti ritardi a 11 treni della linea Genova-Pisa. Sempre questa mattina, davanti alla Questura di Massa Carrara, presidiata da un gruppo di agenti del reparto mobile, si sono radunati alcuni esponenti dei Carc per chiedere informazioni sui due fermati. «Il nostro segretario regionale è sparito dalla scorsa notte, chiediamo spiegazioni», hanno detto, sottolineando di essere preoccupati per le condizioni di salute di Della Malva, rimasto coinvolto negli scontri con i poliziotti e con gli esponenti di destra. Dal pomeriggio, davanti alla Questura di Massa una trentina di esponenti di estrema sinistra sta manifestando per i compagni arrestati con bandiere e fumogeni.
LE SSS SI DEFILANO - Gli scontri della scorsa notte non sono avvenuti con la ronda organizzata dalla destra SSS (Soccorso sociale e sicurezza). Lo afferma Stefano Benedetti, fondatore delle 'SSS'. "Ho sospeso il servizio di ronda alla Partaccia, in accordo con il questore - afferma Benedetti - appena ho saputo che sarebbe passata di là la controronda antifascista. L'ho fatto proprio per evitare scontri e polemiche. Noi agli scontri non c'eravamo". "La nostra ronda lavora in silenzio da più di un mese e non ha mai creato problemi di alcun genere: né scontri con la polizia, né con simpatizzanti di sinistra. Sono i Carc a crearne", afferma Benedetti. Da capogruppo de La Destra in consiglio comunale a Massa, Benedetti sottolinea che "il sindaco, per il bene della sicurezza pubblica, avrebbe dovuto negare l'autorizzazione alla Festa di Resistenza e alla loro controronda antifascista".
CHI SONO I CARC - Il partito dei Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo), protagonista degli scontri di questa notte a Massa Carrara, si propone di "sviluppare la mobilitazione rivoluzionaria delle masse". Federazioni dei Comitati sono presenti in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Campania. I Carc riconoscono nel nuovo Partito comunista italiano (n)Pci, fondato nel 2004 - si legge nel sito internet - "l'unico vero embrione di partito comunista presente in Italia, l'unico che si è assunto con chiarezza e coerenza il compito di guidare la classe operaia a fare dell'Italia un nuovo paese socialista e portare così a compimento l'opera iniziata dal primo Partito comunista italiano". I Comitati si sono assunti il compito di "dirigere e organizzare la mobilitazione delle
masse popolari ad intervenire nella lotta politica borghese per favorire l'accumulazione di forze rivoluzionarie". Esponenti del partito sono stati coinvolti in alcuni filoni delle inchieste per gli omicidi D'Antona e Biagi. In realtà, documenti dei Carc hanno criticato le uccisioni e la strategia seguita dalle nuove Br. La procura di Bologna, nell'ambito di uno dei filoni dell'inchiesta Biagi, aveva accusato i comitati di essere un'associazione sovversiva con finalità di terrorismo. Il gup ha però prosciolto l'organizzazione. Due dei fondatori dei Carc, Giuseppe Maj e Giuseppe Czeppel, sono stati arrestati nel 2005 a Parigi. Attivisti dei Carc sono poi entrati nell'inchiesta - sempre della procura bolognese - sul blog 'Caccia allo sbirro', contenente immagini che ritraevano poliziotti in servizio a Bologna, Milano, Bergamo e Napoli. Nello scorso aprile tre esponenti dei Comitati sono stati fermati a Reggio Emilia mentre tracciavano scritte sui muri della sede di Casa Pound, associazione di destra.
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GLI SCONTRI - La ronda di sinistra ha incontrato in località Partaccia, a Marina di Massa, alcuni simpatizzanti di destra che avrebbero provocato gli aderenti a Asp e Carc. I giovani di sinistra si sono poi allontanati per radunarsi alla Festa della Resistenza in corso nella Pineta Ugo Pisa, alla Partaccia. Ma poco dopo - secondo quanto riferito dai Carc - i giovani di destra si sono presentati all'ingresso della festa. Sencondo la ricostruzione della questura, il corteo della ronda proletaria, non autorizzato, è uscito dalla pineta Ugo Pisa dove era in corso la Festa di Resistenza. Il gruppo ha ostacolato la circolazione stradale dirigendosi con fumogeni e bandiere rosse, verso un bar frequentato da simpatizzanti di destra: è lì che ci sono stati i primi disordini con aggressioni verbali, sia agli uomini della polizia, che stavano presidiando il bar, sia agli esponenti di destra che hanno risposto facendo il saluto romano, intonando l'inno nazionale e canzoni del Ventennio. I ragazzi di destra sono stati identificati. Nel disperdere la folla tre poliziotti sono rimasti feriti. Un'ora dopo il secondo scontro, questa volta tra gli uomini della Digos, che stavano seguendo ancora il corteo e un gruppo di ragazzi in motorino, armati di bastoni che erano stati chiamati dai Carc per fronteggiare i giovani di destra che, secondo simpatizzanti di sinistra, si stavano dirigendo alla Festa. Quattro esponenti di sinistra sono finiti in questura; due sono stati rilasciati e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere; due sono invece stati arrestati per resistenza e lesione a pubblico ufficiale.
GLI ARRESTI E LE ACCUSE - Il segretario regionale dei Carc, Alessandro Della Malva, e Samuele Bertoneri, membro dell'Asp, sono stati arrestati. Sono accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Due impatizzanti di sinistra che erano stati fermati con loro sono stati rilasciati e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere. Altri tre esponenti di Carc e Asp sono in stato di fermo nella caserma dei carbinieri di Marina di Massa: pare che abbiano preteso con irruenza informazioni sul segretario regionale Della Malva.
LE PROTESTE - Per protestare contro i fermi, questa mattina intorno alle 5.30, esponenti dell'Asp e dei Carc hanno bloccato la stazione ferroviaria di Massa per circa due ore, causando pesanti ritardi a 11 treni della linea Genova-Pisa. Sempre questa mattina, davanti alla Questura di Massa Carrara, presidiata da un gruppo di agenti del reparto mobile, si sono radunati alcuni esponenti dei Carc per chiedere informazioni sui due fermati. «Il nostro segretario regionale è sparito dalla scorsa notte, chiediamo spiegazioni», hanno detto, sottolineando di essere preoccupati per le condizioni di salute di Della Malva, rimasto coinvolto negli scontri con i poliziotti e con gli esponenti di destra. Dal pomeriggio, davanti alla Questura di Massa una trentina di esponenti di estrema sinistra sta manifestando per i compagni arrestati con bandiere e fumogeni.
LE SSS SI DEFILANO - Gli scontri della scorsa notte non sono avvenuti con la ronda organizzata dalla destra SSS (Soccorso sociale e sicurezza). Lo afferma Stefano Benedetti, fondatore delle 'SSS'. "Ho sospeso il servizio di ronda alla Partaccia, in accordo con il questore - afferma Benedetti - appena ho saputo che sarebbe passata di là la controronda antifascista. L'ho fatto proprio per evitare scontri e polemiche. Noi agli scontri non c'eravamo". "La nostra ronda lavora in silenzio da più di un mese e non ha mai creato problemi di alcun genere: né scontri con la polizia, né con simpatizzanti di sinistra. Sono i Carc a crearne", afferma Benedetti. Da capogruppo de La Destra in consiglio comunale a Massa, Benedetti sottolinea che "il sindaco, per il bene della sicurezza pubblica, avrebbe dovuto negare l'autorizzazione alla Festa di Resistenza e alla loro controronda antifascista".
CHI SONO I CARC - Il partito dei Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo), protagonista degli scontri di questa notte a Massa Carrara, si propone di "sviluppare la mobilitazione rivoluzionaria delle masse". Federazioni dei Comitati sono presenti in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Campania. I Carc riconoscono nel nuovo Partito comunista italiano (n)Pci, fondato nel 2004 - si legge nel sito internet - "l'unico vero embrione di partito comunista presente in Italia, l'unico che si è assunto con chiarezza e coerenza il compito di guidare la classe operaia a fare dell'Italia un nuovo paese socialista e portare così a compimento l'opera iniziata dal primo Partito comunista italiano". I Comitati si sono assunti il compito di "dirigere e organizzare la mobilitazione delle
masse popolari ad intervenire nella lotta politica borghese per favorire l'accumulazione di forze rivoluzionarie". Esponenti del partito sono stati coinvolti in alcuni filoni delle inchieste per gli omicidi D'Antona e Biagi. In realtà, documenti dei Carc hanno criticato le uccisioni e la strategia seguita dalle nuove Br. La procura di Bologna, nell'ambito di uno dei filoni dell'inchiesta Biagi, aveva accusato i comitati di essere un'associazione sovversiva con finalità di terrorismo. Il gup ha però prosciolto l'organizzazione. Due dei fondatori dei Carc, Giuseppe Maj e Giuseppe Czeppel, sono stati arrestati nel 2005 a Parigi. Attivisti dei Carc sono poi entrati nell'inchiesta - sempre della procura bolognese - sul blog 'Caccia allo sbirro', contenente immagini che ritraevano poliziotti in servizio a Bologna, Milano, Bergamo e Napoli. Nello scorso aprile tre esponenti dei Comitati sono stati fermati a Reggio Emilia mentre tracciavano scritte sui muri della sede di Casa Pound, associazione di destra.
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