ISOLA DI TINO
Pescatore cade in mare: disperso la barca è finita contro uno yacht
Dopo ore di ricerche è stato ritrovato il corpo, privo di vita, nelle acque vicino a Punta Bianca, del pescatore dilettante disperso in mare a sud dell'isola del Tino. L'uomo, Alessandro Spadaccini, di 48 anni di Carrara, è probabilmente caduto in mare ieri sera mentre rientrava, da solo dopo una battuta di pesca, sulla sua barca di 7 metri
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E’ stato trovato morto, in mare, nel pomeriggio il pescatore dilettante Alessandro Spadaccini, di 48 anni di Carrara, la cui imbarcazione di sette metri è entrata in collisione ieri sera con uno yacht di una ventina di metri nelle acque antistanti il golfo della Spezia.
Il corpo dell’uomo è stato avvistato nel tratto di mare antistante Marinella di Sarzana da un elicottero della Guardia Costiera e recuperato da una motovedetta che con altre unità navali ed aeree dei vigili del fuoco e della polizia hanno perlustrato per tutta la notte e la mattinata un vasto tratto di mare. Sia la barca del pescatore sia lo yacht sono stati sequestrati per ordine della magistratura, che ha avviato un’inchiesta.
Gli ufficiali della capitaneria di porto della Spezia stanno verificando le dichiarazioni del comandante dello yacht, sul quale erano ospitati sette passeggeri russi che l’avevano affittato con due uomini di equipaggio. Il comandante ha riferito che la piccola imbarcazione da pesca era in navigazione ma senza nessuno a bordo quando è entrata in collisione con il panfilo. Secondo questa ipotesi, pertanto, Spadaccini - un appassionato ed esperto pescatore sportivo - sarebbe caduto in mare mentre rientrava alla foce del fiume Magra da cui era partito nel pomeriggio.
La barca, dotata di un potente motore da duecento cavalli, avrebbe proseguito la corsa per alcune miglia finendo contro lo yacht. Non viene però neppure trascurata un’altra ipotesi: che Spadaccini sia caduto proprio in seguito alla collisione, avvenuta ieri sera intorno alle 20.30, quando era già buio. Per questo il corpo di Spadaccini sarà sottoposto ad autopsia ed i militari della capitaneria, attraverso il GPS trovato in funzione sulla barca da pesca, cercheranno di ricostruire la rotta percorsa prima dell’impatto.
Il corpo dell’uomo è stato avvistato nel tratto di mare antistante Marinella di Sarzana da un elicottero della Guardia Costiera e recuperato da una motovedetta che con altre unità navali ed aeree dei vigili del fuoco e della polizia hanno perlustrato per tutta la notte e la mattinata un vasto tratto di mare. Sia la barca del pescatore sia lo yacht sono stati sequestrati per ordine della magistratura, che ha avviato un’inchiesta.
Gli ufficiali della capitaneria di porto della Spezia stanno verificando le dichiarazioni del comandante dello yacht, sul quale erano ospitati sette passeggeri russi che l’avevano affittato con due uomini di equipaggio. Il comandante ha riferito che la piccola imbarcazione da pesca era in navigazione ma senza nessuno a bordo quando è entrata in collisione con il panfilo. Secondo questa ipotesi, pertanto, Spadaccini - un appassionato ed esperto pescatore sportivo - sarebbe caduto in mare mentre rientrava alla foce del fiume Magra da cui era partito nel pomeriggio.
La barca, dotata di un potente motore da duecento cavalli, avrebbe proseguito la corsa per alcune miglia finendo contro lo yacht. Non viene però neppure trascurata un’altra ipotesi: che Spadaccini sia caduto proprio in seguito alla collisione, avvenuta ieri sera intorno alle 20.30, quando era già buio. Per questo il corpo di Spadaccini sarà sottoposto ad autopsia ed i militari della capitaneria, attraverso il GPS trovato in funzione sulla barca da pesca, cercheranno di ricostruire la rotta percorsa prima dell’impatto.
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