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Niente scontrini: rafficadi multe a bar, ristoranti e stabilimenti balneari
Francesco Turchi
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Gli uomini della guardia d
i finanza durante un controlloMulte salate sotto l'ombrellone. In concomitanza con l'estate, la guardia di finanza ha intensificato i controlli relativi all'emissione dello scontrino fiscale da parte degli esercenti, con un... occhio di riguardo per le attività stagionali: sono oltre un centinaio le irregolarità riscontrate, costate care ai commercianti.
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MASSA. Multe salate sotto l'ombrellone. In concomitanza con l'estate, la guardia di finanza ha intensificato i controlli relativi all'emissione dello scontrino fiscale da parte degli esercenti, con un... occhio di riguardo per le attività stagionali: sono oltre un centinaio le irregolarità riscontrate, costate care ai commercianti.
Gli uomini delle fiamme gialle, guidati dal capitano Nicolino Itri stanno concentrando i controlli in particolare su bar, pub, ristoranti, pizzerie e negozi della costa, senza dimenticare i bagni che, lo ricordiamo, non devono emettere lo scontrino per l'affitto di ombrelloni, sdraio e lettini, ma sono invece obbligati a rilasciarlo per le consumazioni nei bar e nei ristoranti interni.
Come già avvenuto la scorsa estate, i finanzieri girano la riviera in look da tipici bagnanti, ma con il distintivo in tasca. Si appostano all'uscita degli esercizi commerciali e fermano la clientela. Nelle ultime settimane sono oltre 200 le persone fermate, la metà delle quali non erano in possesso dello scontrino relativo alla consumazione effettuata all'interno del locale. E a poco servono i tentativi di giustificarsi: «È stata una dimenticanza, li faccio sempre», oppure «alla cassa c'è il ragazzo che lavora qui da poco e non si è ricordato di fare lo scontrino». E anche se in alcuni casi l'evasione è stata di soli 80 centesimi, sono scattate la sanzione per l'esercente (mentre il cliente la passa liscia).
Si parte da 170 euro du multa se si tratta della prima trasgressione; la cifra raddoppia alla seconda mancata emissione e triplica alla terza. E se proprio l'esercente non riesce a perdere il vizio... il poker costa davvero caro: alla quarta infrazione scatta infatti la chiusura del locale per alcuni giorni, oltre alla multa. Ma questa eventualità, almeno per il momento, non si è verificata nei controlli effettuati di recente sulla costa.
Gli uomini delle fiamme gialle, guidati dal capitano Nicolino Itri stanno concentrando i controlli in particolare su bar, pub, ristoranti, pizzerie e negozi della costa, senza dimenticare i bagni che, lo ricordiamo, non devono emettere lo scontrino per l'affitto di ombrelloni, sdraio e lettini, ma sono invece obbligati a rilasciarlo per le consumazioni nei bar e nei ristoranti interni.
Come già avvenuto la scorsa estate, i finanzieri girano la riviera in look da tipici bagnanti, ma con il distintivo in tasca. Si appostano all'uscita degli esercizi commerciali e fermano la clientela. Nelle ultime settimane sono oltre 200 le persone fermate, la metà delle quali non erano in possesso dello scontrino relativo alla consumazione effettuata all'interno del locale. E a poco servono i tentativi di giustificarsi: «È stata una dimenticanza, li faccio sempre», oppure «alla cassa c'è il ragazzo che lavora qui da poco e non si è ricordato di fare lo scontrino». E anche se in alcuni casi l'evasione è stata di soli 80 centesimi, sono scattate la sanzione per l'esercente (mentre il cliente la passa liscia).
Si parte da 170 euro du multa se si tratta della prima trasgressione; la cifra raddoppia alla seconda mancata emissione e triplica alla terza. E se proprio l'esercente non riesce a perdere il vizio... il poker costa davvero caro: alla quarta infrazione scatta infatti la chiusura del locale per alcuni giorni, oltre alla multa. Ma questa eventualità, almeno per il momento, non si è verificata nei controlli effettuati di recente sulla costa.
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