Il presidio
Poche ore di maltempo, quasi in ginocchio la città: il Carrione straripa sui lavori in corso
Cede il tetto della piscina, danni ingentiZubbani: mancano soldi per ripararlo
Cinzia Carpita
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Avenza: Carrione tracimato dove sono in corso lavori all’argineNon era arrivato al Comune nessun allerta meteo, ma la macchina della protezione civile ha dovuto attivarsi per frane e allagamenti segnalati sul territorio, a causa della pioggia che si è abbattuta sulla città dalle 4 alle 5 dell'altra notte e dalle 6,30 alle 7,30 di ieri
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CARRARA. Non era arrivato al Comune nessun allerta meteo, ma la macchina della protezione civile ha dovuto attivarsi per frane e allagamenti segnalati sul territorio, a causa della pioggia che si è abbattuta sulla città dalle 4 alle 5 dell'altra notte e dalle 6,30 alle 7,30 di ieri. Numerosi i danni. Il più grosso riguarda il tetto della piscina di via Sarteschi in centro: col peso dell'acqua piovana e forse anche a causa di un fulmine, ha ceduto quasi la metà del tetto in lamiera con la protezione termica. Per ripararlo ci vorranno circa 400 mila euro, ha detto il sindaco: «Non abbiamo i soldi e non sappiamo al momento dire se la piscina potrà riaprire a settembre». L'impianto era chiuso da una decina di giorni per lo stop estivo, e la vasca era stata svuotata. Erano previste manutenzioni, ma ieri si è verificata l'emergenza: alcuni addetti alla piscina hanno sentito un rumore improvviso e si sono accorti che il tetto era squarciato, la lamiera piegata all'interno, e hanno dato subito l'allarme. Nei prossimi giorni verrà messa una copertura provvisoria, in attesa di un progetto esecutivo. Il danno è stato segnalato alla Provincia e alla Regione. «Il nubifragio ha colpito particolarmente la nostra città, nella provincia» ha commentato Zubbani dopo un summit con i tecnici del Comune.
Oltre alle frane e smottamenti nelle zone montane (a Miseglia sono finiti dei sassi sulla strada, ma il terrapieno risulta stabile, e saranno effettuati sopralluoghi in questi giorni, anche con geologi, per verificare il ravaneto), il centro storico ha rivissuto momenti di preoccupazione: il Carrione non è fuoriuscito dagli argini, ma da qualche canale a monte una fiumana si è riversata a Vezzala, via Finelli, piazza Alberica: il Centro comunale della protezione civile, che aveva allertato le associazioni del volontariato, ha ricevuto ieri una quarantina di telefonate, per allagamenti di scantinati di case e negozi.
Bruno Dell'Amico abita in via Vezzala: «Stanotte - racconta - l'acqua che aveva invaso la strada faceva paura, stava per entrarmi in casa. Scendeva già dalla scalinata Ferri, al Ponte di ferro, alle Canalie, in via Conti, le fognature non riuscivano a riceverla tutta. Gli abitanti erano tutti a pulire». «Io - dice un altro abitante del centro storico - ho avuto l'auto allagata». Carlo Canini che abita in via Carriona: «Ho visto piante trascinate dal Carrione, mi è venuta in mente l'alluvione del 2003. Penso che abbiano scavato poco l'alveo del fiume».
Il sindaco assicura che sulla viabilità coperta di fango, saranno effettuati lavaggi per evitare che, con il sole, si sollevi la polvere. «Nelle zone montane i problemi alle strade sono stati risolti. Dove la pioggia ha rovinato l'asfalto abbiamo transennato». Ad Avenza il Carrione ieri mattina sfiorava i ponti di via Giovan Pietro e via Pucciarelli (messi in sicurezza dopo l'alluvione del 2003) e sull'argine destro all'altezza della segheria Valta, è tracimato dove sono in corso le risagomature: «La direzione dei lavori - ha detto Zubbani - ce l'ha la Provincia, alla quale chiederemo di accelerare i lavori. Nei giorni scorsi, peraltro, alcuni cittadini si sono lamentati sostenendo che il cantiere andava a rilento. A breve partiranno gli interventi sull'alveo da Vezzala a San Martino, per 5,5 milioni».
Oltre alle frane e smottamenti nelle zone montane (a Miseglia sono finiti dei sassi sulla strada, ma il terrapieno risulta stabile, e saranno effettuati sopralluoghi in questi giorni, anche con geologi, per verificare il ravaneto), il centro storico ha rivissuto momenti di preoccupazione: il Carrione non è fuoriuscito dagli argini, ma da qualche canale a monte una fiumana si è riversata a Vezzala, via Finelli, piazza Alberica: il Centro comunale della protezione civile, che aveva allertato le associazioni del volontariato, ha ricevuto ieri una quarantina di telefonate, per allagamenti di scantinati di case e negozi.
Bruno Dell'Amico abita in via Vezzala: «Stanotte - racconta - l'acqua che aveva invaso la strada faceva paura, stava per entrarmi in casa. Scendeva già dalla scalinata Ferri, al Ponte di ferro, alle Canalie, in via Conti, le fognature non riuscivano a riceverla tutta. Gli abitanti erano tutti a pulire». «Io - dice un altro abitante del centro storico - ho avuto l'auto allagata». Carlo Canini che abita in via Carriona: «Ho visto piante trascinate dal Carrione, mi è venuta in mente l'alluvione del 2003. Penso che abbiano scavato poco l'alveo del fiume».
Il sindaco assicura che sulla viabilità coperta di fango, saranno effettuati lavaggi per evitare che, con il sole, si sollevi la polvere. «Nelle zone montane i problemi alle strade sono stati risolti. Dove la pioggia ha rovinato l'asfalto abbiamo transennato». Ad Avenza il Carrione ieri mattina sfiorava i ponti di via Giovan Pietro e via Pucciarelli (messi in sicurezza dopo l'alluvione del 2003) e sull'argine destro all'altezza della segheria Valta, è tracimato dove sono in corso le risagomature: «La direzione dei lavori - ha detto Zubbani - ce l'ha la Provincia, alla quale chiederemo di accelerare i lavori. Nei giorni scorsi, peraltro, alcuni cittadini si sono lamentati sostenendo che il cantiere andava a rilento. A breve partiranno gli interventi sull'alveo da Vezzala a San Martino, per 5,5 milioni».
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