H1N1, la cronologia del caso di Massa
Giorno per giorno, la cronaca del primo caso italiano di Nuova influenza
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23 APRILE
B.M., 50 anni, residente ad Aulla (Massa), rientra con la moglie dal Messico dove ha soggiornato per alcuni mesi (Città del Messico). Il volo è un British che atterra a Malpensa. L'uomo torna a casa con la propria auto.
24 APRILE
B. M. nota la comparsa di brividi, mialgie, tosse, senza febbre.
27 APRILE
Viene visitato dal dottor Andrea Negrari, sostituto del medico di B.M.. Data l’anamnesi epidemiologica viene contattata l’Unità operativa di Pubblica Sanità della Ausl 1: il dottor Francesco Sacchelli e della dottoressa Giuseppina Ghiselli, direttore dell’Unità. Questi ultimi contattano il Dottor Paolo Almi, direttore dell’Unità operativa Malattie infettive e la direzione sanitaria (il vice direttore Mario D’Amico e il direttore Andrea Macuzzi).
Ore 21.30, il ricovero
I medici decidono di ricoverare il paziente in isolamento all'ospedale di Massa. Il trasporto avviene in ambulanza, con personale equipaggiato con dispositivi di protezione individuale. Il ricovero avviene alle ore 21,30. Il paziente lamenta ancora i sintomi.
Il farmaco
È l'Oseltamivir 75 mg 1 capsule x 2: la terapia comincia subito dopo il ricovero.
28 APRILE
Al mattino vengono inviati tampone faringeo e gargarizzato al laboratorio di virologia dell'ospedale di Pisa per le analisi. Alle ore 15,52 arriva l'esito: negativo.
29 APRILE
Alle 12.15 per B.M. viene tolta la disposizione dell’isolamento respiratorio.
Dubbio di positività
Alle 15,30 il dottor Paolo Almi in occasione della riunione convocata presso la Regione, incontra il professor Luca Ceccherini Nelli, direttore del laboratorio di virologia, e gli comunica che da analisi successive era emerso il dubbio di positività.
Viene subito ripristinato l'isolamento respiratorio (B.M. in queste ore era rimasto da solo nella stessa stanza di degenza). Il paziente non ha mai sospeso la terapia.
30 APRILE
Il campione esaminato a Pisa viene trasportato presso l’Istituto Superiore di Sanità a Roma, per ulteriori indagini diagnostiche. Nello sesso giorni alle 9 si riuniscono i dirigenti sanitari. Vengono concordate le procedure di indagine epidemiologica e la profilassi. Viene deciso di mettere sotto osservazione sanitaria i familiari di B.M.: la moglie, il cognato e la nipote.
PRIMO MAGGIO
Tramite la dottoressa Linda Graziadei del ministero viene allargata l’indagine epidemiologica al volo aereo del paziente.
La conferma: il contagio c'è stato
Il ministero dà conferma telefonica della positività alla direzione della Ausl 1.
B.M., 50 anni, residente ad Aulla (Massa), rientra con la moglie dal Messico dove ha soggiornato per alcuni mesi (Città del Messico). Il volo è un British che atterra a Malpensa. L'uomo torna a casa con la propria auto.
24 APRILE
B. M. nota la comparsa di brividi, mialgie, tosse, senza febbre.
27 APRILE
Viene visitato dal dottor Andrea Negrari, sostituto del medico di B.M.. Data l’anamnesi epidemiologica viene contattata l’Unità operativa di Pubblica Sanità della Ausl 1: il dottor Francesco Sacchelli e della dottoressa Giuseppina Ghiselli, direttore dell’Unità. Questi ultimi contattano il Dottor Paolo Almi, direttore dell’Unità operativa Malattie infettive e la direzione sanitaria (il vice direttore Mario D’Amico e il direttore Andrea Macuzzi).
Ore 21.30, il ricovero
I medici decidono di ricoverare il paziente in isolamento all'ospedale di Massa. Il trasporto avviene in ambulanza, con personale equipaggiato con dispositivi di protezione individuale. Il ricovero avviene alle ore 21,30. Il paziente lamenta ancora i sintomi.
Il farmaco
È l'Oseltamivir 75 mg 1 capsule x 2: la terapia comincia subito dopo il ricovero.
28 APRILE
Al mattino vengono inviati tampone faringeo e gargarizzato al laboratorio di virologia dell'ospedale di Pisa per le analisi. Alle ore 15,52 arriva l'esito: negativo.
29 APRILE
Alle 12.15 per B.M. viene tolta la disposizione dell’isolamento respiratorio.
Dubbio di positività
Alle 15,30 il dottor Paolo Almi in occasione della riunione convocata presso la Regione, incontra il professor Luca Ceccherini Nelli, direttore del laboratorio di virologia, e gli comunica che da analisi successive era emerso il dubbio di positività.
Viene subito ripristinato l'isolamento respiratorio (B.M. in queste ore era rimasto da solo nella stessa stanza di degenza). Il paziente non ha mai sospeso la terapia.
30 APRILE
Il campione esaminato a Pisa viene trasportato presso l’Istituto Superiore di Sanità a Roma, per ulteriori indagini diagnostiche. Nello sesso giorni alle 9 si riuniscono i dirigenti sanitari. Vengono concordate le procedure di indagine epidemiologica e la profilassi. Viene deciso di mettere sotto osservazione sanitaria i familiari di B.M.: la moglie, il cognato e la nipote.
PRIMO MAGGIO
Tramite la dottoressa Linda Graziadei del ministero viene allargata l’indagine epidemiologica al volo aereo del paziente.
La conferma: il contagio c'è stato
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