Acqua, sui morosi la parola passa all’Ato
Cinzia Carpita
Via la mora e rateizzazione del debito: Gaia possibilista ma vuole equità e legalità
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CARRARA. Trenta "sigilli" al giorno ai contatori dell'acqua: questo il programma di massima che si è data Gaia che da domani farà scattare l'operazione anti morosi, cominciando dalle utenze non domestiche. Quindi attività produttive, poi i non residenti e per ultimi i residenti. Detto così, il sistema è drastico, ma forse agirà come deterrente per gli utenti irriducibili che sistematicamente non pagano le bollette e che hanno già avuto il preavviso di distacco. Sono ben 4.500 carraresi. «Sulla politica dei distacchi si va vanti», conferma il rappresentante del Cda, Gianmaria Nardi, ma con la novità che ieri dopo l'incontro con il sindaco e gli anti-Gaia, ha portato sul tavolo del consiglio di amministrazione della società la proposta del Comune di eliminare la mora e rateizzare il pregresso a chi ha finora pagato in parte il proprio debito. L'orientamento di Gaia sembra indirizzato a un sì, ma, con l'obiettivo dell'equità e della legalità, verrà chiesto un parere all'Ato.
L'effetto domino. Gli uffici di Gaia stanno ricevendo telefonate a tutto spiano di utenti morosi, che, saputo del rischio di vedersi ridurre i rubinetti a secco (ma con la garanzia del quantitativo minimo vitale), si sono affrettati a dire che pagheranno. Ci sono possibilità di rateizzazione del debito. I centralini sono roventi, dal call-center sono state avviate le chiamate di preavviso di distacco. Risulterebbe che nei primi due giorni dalla notizia diffusa da Gaia, in pratica fra il 18 e il 19 giugno, a circa 180 chiamate dal call-center, avrebbero risposto (perché trovati in casa) una novantina di utenti carraresi, i quali pare abbiano subito assicurato che salderanno il conto delle bollette non ancora pagate. Risulta che un altro centinaio di persone si è recato allo sportello cittadino di Gaia per mettersi in regola. Insomma, l'ultimatum sui rubinetti ha avuto già effetti immediati. Quello che voleva la società.
Le squadre dei contatori. Dalla società Gaia assicurano che l'operazione-distacco contatori partirà contemporaneamente da domani in tutti i comuni di Massa Carrara, Lucca e Pistoia coperti dal gestore unico del servizio idrico integrato. Localmente dovrebbero essere impiegati due o tre operatori (del personale interno) addetti al distacco dei contatori. A ciascuno, l'ufficio recupero crediti indicherà un elenco di utenze suddivise per zone geografiche, e man mano, gradualmente, il territorio dei morosi verrà coperto tutto. Con che ritmo ancora non si sa, anche perchè c'è l'incognita di trovare o meno l'inquilino in casa, e ci sono altre variabili legate alle esigenze complessive del lavoro quotidiano svolto dagli addetti della società. Dopo la prima settimana, verranno valutati i risultati.
La proposta "via la mora". Ieri la richiesta avanzata dal sindaco e dal comitato anti-Gaia (trasformatosi in Associazione in difesa del sistema dei bacini idrici apuani), alla società, è stata affrontata dal consiglio di ammninistazione nonostante che l'argomento non fosse all'ordine del giorno della riunione convocata già da tempo. Gianmaria Nardi si è però preoccupato di portarla sul tavolo del confronto, e così i consiglieri ne hanno discusso a lungo. «La proposta ha suscitato un sostanziale interesse, - dice Nardi - ma va valutato come articolare il meccanismo. Secondo i revisori dei conti potrebbe essere applicata, in termini di eliminazione delle spese amministrative (mora) e di rateizzazione del pregresso, a chi ha fatto l'autoriduzione della bolletta, riuconoscendogli la volontà di pagare. Peraltro attualmente queste persone risultano che pagano regolarmente le nuove bollette. Ma c'è anche un discorso di equità e di legalità da non sottovalutare». L'interrogativo è: come deve comportarsi la società nei confronti degli altri morosi che in parte hanno pagato il debito a Gaia ma che non rientrano fra gli autori delle bollette-fai-da-te? Ecco perchè verrà interpellato l'Ato 1 Toscana Nord. Entro la prossima settimana ci sarà la decisione, e un nuovo contatto col sindaco. «Gaia - conclude Nardi - ritiene l'ipotesi di soluzione utile e interessante per chiudere almeno un certo numero di contenziosi e per andare incontro alle difficoltà degli utenti. In questi giorni andranno trovati criteri per rendere fattibile la proposta sul piano legale, nelle forme e nei modi possibili».
L'effetto domino. Gli uffici di Gaia stanno ricevendo telefonate a tutto spiano di utenti morosi, che, saputo del rischio di vedersi ridurre i rubinetti a secco (ma con la garanzia del quantitativo minimo vitale), si sono affrettati a dire che pagheranno. Ci sono possibilità di rateizzazione del debito. I centralini sono roventi, dal call-center sono state avviate le chiamate di preavviso di distacco. Risulterebbe che nei primi due giorni dalla notizia diffusa da Gaia, in pratica fra il 18 e il 19 giugno, a circa 180 chiamate dal call-center, avrebbero risposto (perché trovati in casa) una novantina di utenti carraresi, i quali pare abbiano subito assicurato che salderanno il conto delle bollette non ancora pagate. Risulta che un altro centinaio di persone si è recato allo sportello cittadino di Gaia per mettersi in regola. Insomma, l'ultimatum sui rubinetti ha avuto già effetti immediati. Quello che voleva la società.
Le squadre dei contatori. Dalla società Gaia assicurano che l'operazione-distacco contatori partirà contemporaneamente da domani in tutti i comuni di Massa Carrara, Lucca e Pistoia coperti dal gestore unico del servizio idrico integrato. Localmente dovrebbero essere impiegati due o tre operatori (del personale interno) addetti al distacco dei contatori. A ciascuno, l'ufficio recupero crediti indicherà un elenco di utenze suddivise per zone geografiche, e man mano, gradualmente, il territorio dei morosi verrà coperto tutto. Con che ritmo ancora non si sa, anche perchè c'è l'incognita di trovare o meno l'inquilino in casa, e ci sono altre variabili legate alle esigenze complessive del lavoro quotidiano svolto dagli addetti della società. Dopo la prima settimana, verranno valutati i risultati.
La proposta "via la mora". Ieri la richiesta avanzata dal sindaco e dal comitato anti-Gaia (trasformatosi in Associazione in difesa del sistema dei bacini idrici apuani), alla società, è stata affrontata dal consiglio di ammninistazione nonostante che l'argomento non fosse all'ordine del giorno della riunione convocata già da tempo. Gianmaria Nardi si è però preoccupato di portarla sul tavolo del confronto, e così i consiglieri ne hanno discusso a lungo. «La proposta ha suscitato un sostanziale interesse, - dice Nardi - ma va valutato come articolare il meccanismo. Secondo i revisori dei conti potrebbe essere applicata, in termini di eliminazione delle spese amministrative (mora) e di rateizzazione del pregresso, a chi ha fatto l'autoriduzione della bolletta, riuconoscendogli la volontà di pagare. Peraltro attualmente queste persone risultano che pagano regolarmente le nuove bollette. Ma c'è anche un discorso di equità e di legalità da non sottovalutare». L'interrogativo è: come deve comportarsi la società nei confronti degli altri morosi che in parte hanno pagato il debito a Gaia ma che non rientrano fra gli autori delle bollette-fai-da-te? Ecco perchè verrà interpellato l'Ato 1 Toscana Nord. Entro la prossima settimana ci sarà la decisione, e un nuovo contatto col sindaco. «Gaia - conclude Nardi - ritiene l'ipotesi di soluzione utile e interessante per chiudere almeno un certo numero di contenziosi e per andare incontro alle difficoltà degli utenti. In questi giorni andranno trovati criteri per rendere fattibile la proposta sul piano legale, nelle forme e nei modi possibili».
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