Il Tirreno

Bogazzi: 2 nuove navi da 40 milioni di dollari

Bogazzi: 2 nuove navi da 40 milioni di dollari

E sulla flotta super potenziata in futuro potrebbe battere la bandiera italiana

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CARRARA. Due nuove navi, la Star Evenager e la Gloty Yantai nella flotta dell'armatore Enrico Bogazzi.
 Un investimento, totale, di oltre 40 milioni di dollari per un ruolo sempre più di prestigio nel panorama mondiale che conferma Enrico Bogazzi come il più grande imprenditore apuano, con riconoscimento nei mercati internazionali. Ma, soprattutto, l'annuncio di una volontà precisa di far battere sulle proprie navi, o meglio nella maxi flotta, la bandiera italiana.
 La notizia - assai ghiotta - appare sul giornale on-line «Ship2shore» di Angelo Scorza che pubblica una lunga intervista al legale della compagnia B.Navi, Marco Contini. Al quale è dedicato un articolo.
 La questione americana.
 «Lo slittamento a luglio della sentenza pendente negli USA sulla società di shipmanagement carrarina B.Navi per un caso di violazione della locale normativa antinquinamento - si legge nel giornale on-line - impensierisce Marco Contini, legale della compagnia: «Il sistema giudiziario americano ci ha profondamente deluso e turbato. Con testimonianze prezzolate ci inchioda anche se innocenti, costringendoci al patteggiamento.
 E a tutto questo si aggiunge il ritardo nel chiudere la vicenda: prima, aprile, poi settembre, infine luglio. Non è un segno di serietà e serenità di giudizio».
 Le nuove navi. «La Star Evanger è effettivamente passata a Navalmar Uk, società della galassia Bogazzi (le diverse realtà facenti capo all'armatore non costituiscono un gruppo dal punto di vista legale) - dichiara l'avvocato Contini a Shisp2Shore - ed è stata ribattezzata Carrara Castle. Mentre le trattative per Glory Yantai sono a buon punto».
 Le navi in questione sono due bulker open-hatch: la prima è stata costruita nel 1984 in Giappaone ed è stata pagata 25,2 milioni di dollari a Masterbulk, compagnia singaporegna della famiglia Westaf-Larsen. Mentre il prezzo della seconda - la fonte è sempre la rivista di Angelo Conserva - dovrebbe aggirarsi introno ai 15 milioni di dollari.
 «Si tratta delle operazioni preliminari - dichiara Contini - di un vasto e organico programma di ampliamento della flotta che sarà completato nei mesi a venire sempre nel settore delle dry e general cargo». Secondo altre fonti dovrebbe passare da Castleton Maritime a Bogazzi, per 14,7 milioni di euro, anche una terza nave, Cargo Endurance, costruita in Giappone nel 1978.
 E batte la bandiera tricolore. Oltre agli importunatissimi interventi di mercato l'avvocato Contini a rivelato al giornale on line di Angelo Conserva che: «la novità più importante riguarda, in ogni caso, la possibilità che si sta prendendo seriamente in esame e attentamente vagliando, di passare alla bandiera italiana. Una decisione che dipenderà in buona parte dall'applicazione concreta del regime della Tonnage tax e dalle sue recenti integrazioni ed estensioni».

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