Il turismo dell’est scopre la vacanza sulla riviera apuana
Eleonora Giovinazzo
Sempre più russi, polacchi e rumeni in estate sulle spiagge e nei locali della provincia
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MARINA DI MASSA. Sotto gli ombrelloni del lungomare apuano si parla sempre più la lingua russa. I nuovi ricchi dell’Est - da anni affezionati alla Versilia, in modo particolare a Forte dei Marmi - a piccoli passi si stanno spostando verso nord e la loro presenza inizia a farsi sentire: da Poveromo a Cinquale, da Ronchi a Marina di Massa. Non è un invasione, ma la tendenza c’è, a confermarlo sono albergatori, stabilimenti balneari, ristoratori e commercianti, che sottolineano anche la difficoltà di comunicazione con i russi e con gli altri turisti dell’est europeo, che, spesso, non parlano né la lingua inglese né la lingua italiana. I russi non sono l’unica novità di questa estate: far loro compagnia ci pensano anche polacchi e rumeni, che durante la fine settimana scelgono le spiagge e gli alberghi - a costi un po’ più sostenuti - della riviera apuana. «Il 10% dei miei clienti è russo - ci dice Domenico Antonioli, titolare del ristorante Da Riccà a Marina - quando vengono da noi chiedono solo il menù mediterraneo, si tratta di una cucina che loro non hanno, e non badano a spese». «Ormai da qualche anno i turisti russi hanno preso d’assalto Forte dei Marmi, occupando perfino interi hotel - spiega Fabrizio Magnani, direttore dell’Apt, Agenzia per il Turismo - Questo non fa bene al turismo.
Si tratta di clienti che dispongono di una grande quantità di denaro, capita spesso che paghino per due o tre mesi e poi si fermino solo per una settimana». Magnani, però, non nota il fenomeno del turismo russo nella provincia di Massa Carrara: «Resta soprattutto la Versilia ad avere un forte appeal sullo straniero». Non è dello stesso parere il presidente dei bagni della Riviera Apuana, Roberto Aliboni. «Forte dei Marmi è la località più chic, i nuovi ricchi russi vanno a farsi notare lì. Ma c’è una fascia importante di turisti russi che non può permettersi la villeggiatura in Versilia. Per questo si dirige verso la costa apuana, che non ha nulla da invidiare a Forte dei Marmi in quanto a bellezza e chiccheria». Ma quanti sono questi turisti dell’est? Impossibile, per il momento, avere numeri precisi: l’impressione di molti albergatori e stabilimenti è, comunque, che siano in forte crescita. Ma i russi ora vogliono investire in locali, stabilimenti, ristoranti, alberghi e case: «Hanno imparato a conoscere il territorio, sono disposti a versare assegni molto generosi, hanno un grande potere. Non si tratta di operazioni al buio - prosegue Aliboni - sono società che conoscono il turismo delle nostre zone e lo apprezzano».
«Dieci anni fa i frequentatori della costa apuana provenivano in gran parte dal Nord Italia- continua Aliboni - oggi non è più così. Inoltre, i turisti che un tempo erano impensabili non si limitano ai russi, ci sono molti rumeni che sono riusciti a crearsi una situazione stabile nel nostro paese, che permette loro di prendersi un week end dal lavoro e trascorrerlo in spiaggia con la famiglia». Lo stesso discorso vale per i turisti polacchi. Secondo Lorenzo Schiaffino, titolare della Turimar, il turismo che sorprendentemente prende piede in Apuania è quello proveniente dalla Polonia: «Turimar ha registrato 755 presenze solo in giugno, questo dipende anche dal fatto che molte ditte italiane aprono filiali in Polonia e poi mandano i dipendenti a lavorare in Italia».
Si tratta di clienti che dispongono di una grande quantità di denaro, capita spesso che paghino per due o tre mesi e poi si fermino solo per una settimana». Magnani, però, non nota il fenomeno del turismo russo nella provincia di Massa Carrara: «Resta soprattutto la Versilia ad avere un forte appeal sullo straniero». Non è dello stesso parere il presidente dei bagni della Riviera Apuana, Roberto Aliboni. «Forte dei Marmi è la località più chic, i nuovi ricchi russi vanno a farsi notare lì. Ma c’è una fascia importante di turisti russi che non può permettersi la villeggiatura in Versilia. Per questo si dirige verso la costa apuana, che non ha nulla da invidiare a Forte dei Marmi in quanto a bellezza e chiccheria». Ma quanti sono questi turisti dell’est? Impossibile, per il momento, avere numeri precisi: l’impressione di molti albergatori e stabilimenti è, comunque, che siano in forte crescita. Ma i russi ora vogliono investire in locali, stabilimenti, ristoranti, alberghi e case: «Hanno imparato a conoscere il territorio, sono disposti a versare assegni molto generosi, hanno un grande potere. Non si tratta di operazioni al buio - prosegue Aliboni - sono società che conoscono il turismo delle nostre zone e lo apprezzano».
«Dieci anni fa i frequentatori della costa apuana provenivano in gran parte dal Nord Italia- continua Aliboni - oggi non è più così. Inoltre, i turisti che un tempo erano impensabili non si limitano ai russi, ci sono molti rumeni che sono riusciti a crearsi una situazione stabile nel nostro paese, che permette loro di prendersi un week end dal lavoro e trascorrerlo in spiaggia con la famiglia». Lo stesso discorso vale per i turisti polacchi. Secondo Lorenzo Schiaffino, titolare della Turimar, il turismo che sorprendentemente prende piede in Apuania è quello proveniente dalla Polonia: «Turimar ha registrato 755 presenze solo in giugno, questo dipende anche dal fatto che molte ditte italiane aprono filiali in Polonia e poi mandano i dipendenti a lavorare in Italia».
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