L'Unione ostenta soddisfazione Si comincia a lavorare per la città
Alessandra Vivoli
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CARRARA. La rivoluzione non c’è stata. Poche facce nuove. Poche (solo due come nell’amministrazione Conti) le donne. Ma un equilibrio finalmente raggiunto con le forze della coalizione di centro sinistra: la squadra di Angelo Zubbani è pronta ed è stata sdoganata. E tutti, dopo la lunga attesa e qualche polemica, adesso sembrano soddisfatti. Le tensioni degli ultimi, e frenetici giorni dei confronti ai tavoli con i partiti sembrano ormai archiviati: tutti hanno voglia di mettersi al lavoro. Ma fuori dai taccuini qualcuno, dalle fila dell’Unione, si lascia scappare: «Solidarietà a Giulio Conti, è l’unico a non essere stato riconfermato». «Abbiamo fatto quello che forse dovevamo fare qualche tempo fa: la giunta» si lascia scappare il presidente della Margherita Argante Mussi».
Insomma, la lunga gestazione della squadra qualche strascico lo ha lasciato. E una battuta Mussi se la concede. Ma nulla di più. La situazione adesso è stata ricomposta e l’Ulivo sorride dall’alto dei suoi 4 assessori. Quelli che aveva chiesto fin dall’inizio, forte dei numeri. Ma Mussi invita a voltare pagina e alasicare le polemiche fuori dalla giunta. «Adesso - dice convinto - si comincia a lavorare. Come Ulivo siamo pienamente soddisfatti: abbiamo avuto il riconoscimento delle rappresentanze in base all’esito elettorale. Quello che ci spettava». Con buona pace, si potrebbe aggiungere, di Carrara Vive, la lista civica a sostegno di Zubbani che aveva avuto un rovente botta e risposta a distanza proprio con l’Ulivo per il numero di assessori da inserire in squadra.
Tutto è bene quel che finisce bene. Soprattutto per l’Ulivo che ha ottenuto proprio quanto rivendicato, è bene ricordarlo, nelle fasi più accese del confronto fra i partiti e il sindaco. «Tutto quello che è venuto fuori durante la trattativa per la composizione della giunta dobbiamo lasciarcelo alle spalle - esorta Mussi - Ora ci mettiamo subito al lavoro, remando tutti dalla stessa parte per il bene della città che ha premiato la nostra coalizione». E’ soddisfatto anche Riccardo Pecchia, segretario comunale uscente dei Ds: è stato lui insieme a Mussi a portare avanti la trattativa con il sindaco Zubbani in nome dell’Ulivo. E, anche se i diretti interessati non vogliono sentirselo dire («la linea è quella che va verso il Partito democratico - afferma Mussi - non si può ancora parlare di Margherita e Ds) la Quercia ha avuto un’equa ripartizione delle rappresentanze, tradotto in soldoni lo stesso numero di assessori, del partito di Rutelli. «Con questa squadra - sottolinea Pecchia - ci sentiamo ben rappresentati: l’impegno di tutti è altissimo e quindi questa giunta comincerà a lavorare subito, i problemi sul tavolo sono tanti e non c’è più tempo da perdere».
Dal segretario provinciale dei Comunisti italiani, Loreno Vivoli, arrivano i complimenti a Angelo Zubbani: «Se li merita perché - dice Vivoli - ha saputo gestire da ottima persona e ottimo politico una fase difficile. A lui va un grosso in bocca al lupo da parte del Pdci, i problemi della città sono molti». «A Zubbani - conclude Vivoli - garantisco il sostegno, a volte magari anche critico, ma sempre leale, del mio partito». All’entusiasmo del segretario provinciale dei Comunisti italiani fa da contraltare una abbottonatissima segretaria di Rifondazione comunista. Martina Nardi non si lascia andare a commenti politici. E stuzzicata sulla discontinuità, parola da lei tanto amata non si sbilancia. «E’ presto per fare delle analisi politiche - si limita a dichiarare la Nardi - Per il momento un in bocca al lupo al sindaco Zubbani. Che un segnale positivo per i costi della politica lo ha già dato, quello di tenere la giunta a otto».
Insomma, la lunga gestazione della squadra qualche strascico lo ha lasciato. E una battuta Mussi se la concede. Ma nulla di più. La situazione adesso è stata ricomposta e l’Ulivo sorride dall’alto dei suoi 4 assessori. Quelli che aveva chiesto fin dall’inizio, forte dei numeri. Ma Mussi invita a voltare pagina e alasicare le polemiche fuori dalla giunta. «Adesso - dice convinto - si comincia a lavorare. Come Ulivo siamo pienamente soddisfatti: abbiamo avuto il riconoscimento delle rappresentanze in base all’esito elettorale. Quello che ci spettava». Con buona pace, si potrebbe aggiungere, di Carrara Vive, la lista civica a sostegno di Zubbani che aveva avuto un rovente botta e risposta a distanza proprio con l’Ulivo per il numero di assessori da inserire in squadra.
Tutto è bene quel che finisce bene. Soprattutto per l’Ulivo che ha ottenuto proprio quanto rivendicato, è bene ricordarlo, nelle fasi più accese del confronto fra i partiti e il sindaco. «Tutto quello che è venuto fuori durante la trattativa per la composizione della giunta dobbiamo lasciarcelo alle spalle - esorta Mussi - Ora ci mettiamo subito al lavoro, remando tutti dalla stessa parte per il bene della città che ha premiato la nostra coalizione». E’ soddisfatto anche Riccardo Pecchia, segretario comunale uscente dei Ds: è stato lui insieme a Mussi a portare avanti la trattativa con il sindaco Zubbani in nome dell’Ulivo. E, anche se i diretti interessati non vogliono sentirselo dire («la linea è quella che va verso il Partito democratico - afferma Mussi - non si può ancora parlare di Margherita e Ds) la Quercia ha avuto un’equa ripartizione delle rappresentanze, tradotto in soldoni lo stesso numero di assessori, del partito di Rutelli. «Con questa squadra - sottolinea Pecchia - ci sentiamo ben rappresentati: l’impegno di tutti è altissimo e quindi questa giunta comincerà a lavorare subito, i problemi sul tavolo sono tanti e non c’è più tempo da perdere».
Dal segretario provinciale dei Comunisti italiani, Loreno Vivoli, arrivano i complimenti a Angelo Zubbani: «Se li merita perché - dice Vivoli - ha saputo gestire da ottima persona e ottimo politico una fase difficile. A lui va un grosso in bocca al lupo da parte del Pdci, i problemi della città sono molti». «A Zubbani - conclude Vivoli - garantisco il sostegno, a volte magari anche critico, ma sempre leale, del mio partito». All’entusiasmo del segretario provinciale dei Comunisti italiani fa da contraltare una abbottonatissima segretaria di Rifondazione comunista. Martina Nardi non si lascia andare a commenti politici. E stuzzicata sulla discontinuità, parola da lei tanto amata non si sbilancia. «E’ presto per fare delle analisi politiche - si limita a dichiarare la Nardi - Per il momento un in bocca al lupo al sindaco Zubbani. Che un segnale positivo per i costi della politica lo ha già dato, quello di tenere la giunta a otto».
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