Il Tirreno

Tasse, allarme per le cartelle pazze

Corrado Benzio

La denuncia: ipoteca sulla casa anche a chi avrebbe già pagato

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Sono centinaia forse migliaia nella provincia i cittadini consumatori che, per imposte e tasse di vario genere non pagate (spesso si tratta di disguidi anche dell’ente pubblico richiedente), si sono visti recapitare una o più cartelle esattoriali dai centri di riscossione tributi provinciali competenti, seguite da comunicazioni di fermo amministrativo e soprattutto, di estrema attualità, la comunicazione di iscrizione ipotecaria su immobili (terreni e fabbricati) di proprietà per una somma pari al doppio di quella oggetto del debito. Così recita il comunicato di Telefono Blu Sos Consumatori, associazione di consumatori che ha la sua sede a Ceparana ma che segue la nostra provincia.

Telefono Blu fa presente «che anzitutto è bene sapere che il cittadino ha 60 giorni dal ricevimento delle cartelle esattoriali (per imposte e tasse) per poter procedere ad eventuale opposizione davanti alla commissione provinciale competente; decorso tale termine, in caso di mancato pagamento e/o opposizione ii centri di riscossione tributi (nella nostra provincia è il Cerit con sede centrale a Carrara) hanno facoltà di iscrivere ipoteche su immobili, giacché in quel caso, appunto, il ruolo costituisce titolo per l’iscrizione d’ipoteca. «Tuttavia, sebbene nella lettera di comunicazione dell’avvenuta iscrizione non viene mai indicato, l’esecuzione coattiva non potrà iniziare prima di mesi 6 decorrenti dalla data in cui è stato recapitata lettera di avviso iscrizione ipotecaria. Inoltre, è bene sapere: continua Telefono Blu - che l’espropriazione immobiliare non potrà mai essere iniziata, se l’importo complessivo per cui l’Ente di riscossione procede è inferiore ad 8mila euro. L’associazione fa presente che, purtroppo, nelle provincia di Massa e Carrara sono stati segnalati molti casi in cui l’iscrizione ipotecaria non doveva essere effettuata (è stata posta in essere su cartelle esattoriali mai recapitate al cittadino/debitore; oppure, addirittura per cartelle già pagate».

Come è successo - racconta l’avvocato Massimiliano Buriassi che segue le pratiche - ad una famiglia di Carrara: «Che ha pagato la cartella ma si è vista ugualmente recapitare l’ipoteca su un immobile. Con grossi problemi a partire dal fatto che la banca gli ha bloccato la pratica per un mutuo che stavano chiedendo». Ma la situazione in provincia è così grave da parlare di cartelle pazze? «I contribuenti che si sono presentati sono tanti - spiega Buriassi - ora stiamo esaminando pratica per pratica per capire se hanno ragione o se si tratta di situazioni effettivamente morose». Intanto però Telefono Blu ha lanciato l’allarme. Dall’inizio dell’anno, nella nostra provincia di Massa Carrara sono state ipotecate qualcosa come 500 fra case, appartamenti, ville ed immobili vari (compresi capannoni artigianali e piazzali di ditte). Ma stanno arrivando da parte del cerit anche 6mila avvisi di fermo amministrativo. Che vanno a bloccare auto, moto, camion, ruspe, mezzi di ditte che non hanno pagato tasse e contributi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino