Il presidio
KO IL MERCATO DEGLI APPARTAMENTI
Crisi degli affitti estivi la casa al mare non tira più
Margherita Mazzarella
Molto preoccupati gli agenti immobiliari della riviera apuana
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MARINA DI MASSA. C’era una volta un mercato immobiliare estivo targato Marina di Massa: se fino a qualche anno fa l’affitto delle case sul mare nei mesi estivi costituiva infatti una delle principali anime del commercio immobiliare turistico della zona, esso rappresenta oggi il fanalino di coda nella lista delle formule scelte dai turisti per le proprie vacanze. E gli agenti immobiliari che operano sul territorio concordano: quest’anno in particolare è crisi nera, e se non ci sarà un’inversione di tendenza nelle prossime settimane molti appartamenti sembrano destinati a rimanere sfitti per uno, anche due mesi nell’arco della stagione; tra giugno e settembre Marina continuerà dunque a pullulare di cartelli colorati recanti la scritta “affittasi”.
Ma se tutti gli addetti ai lavori sono d’accordo nel rilevare il dato, diverse sono le cause e le possibili soluzioni ipotizzate in merito: i canoni di locazione richiesti sono alti, questo è vero, ma si sono anche altri problemi. «La maggior parte dei proprietari di appartamenti impone il mese intero come periodo minimo per sottoscrivere il contratto - ci hanno detto all’agenzia Due Effe - e non tutti i turisti, quasi esclusivamente italiani non milionari, possono permettersi un soggiorno così lungo, a suon di 3mila euro per il mese di agosto e non meno di 2.500 euro per quello di luglio. Molte case verrebbero affittate se esistesse la possibilità di farlo per una o due settimane, o se i proprietari accondiscendessero a ridurre, sia pur di poco, il prezzo dell’affitto». Poca flessibilità nei proprietari degli appartamenti anche secondo uno agente immobiliare dell’agenzia Pegasus.
«Molti proprietari - dicono - preferiscono non affittare l’appartamento piuttosto che ridurre il canone di locazione di cento, duecento euro, anche se ultimamente alcuni clienti si sono decisi a ridurre le cifre ed a migliorare piuttosto la qualità dell’immobile, per essere più competitivi. In generale questa crisi dipende dal caro euro, dal fatto che la gente ha tendenzialmente pochi soldi e dal fatto che l’Italia in generale è poco concorrenziale nel settore turistico rispetto ad altri paesi quali la Spagna o la Croazia».
Nel mirino dell’agenzia Domus l’assenza di una adeguata politica turistica in questa zona. «I prezzi richiesti dai proprietari sono elevati - ha detto la titolare - dato che dai 1100 euro di giugno per lo stesso appartamento si arriva ad oltre 3000 euro in agosto, ma non è soltanto questo, perché lo stesso turista è disposto a spendere la stessa cifra per lo stesso periodo in un altro posto: bisogna chiedersi come mai. Marina offre poco, è sporca, manca di posti auto, non propone al turista medio iniziative di alcun genere, e sotto molti aspetti rende difficile anche il nostro lavoro. Se a tutto questo si aggiunge che effettivamente i soldi mancano un po’ nelle tasche di tutti e che la maggior parte dei clienti che ancora prende in affitto case mensili lo fa solo quando la quota viene divisa tra due famiglie amiche o tra parenti, si capisce perché siamo in piena crisi. Quest’anno più del solito». La maggior parte dei turisti italiani e stranieri che popola le spiagge preferisce dunque il campeggio, talvolta l’hotel, e soprattutto effettua soggiorni più brevi rispetto a qualche tempo fa.
Ma se tutti gli addetti ai lavori sono d’accordo nel rilevare il dato, diverse sono le cause e le possibili soluzioni ipotizzate in merito: i canoni di locazione richiesti sono alti, questo è vero, ma si sono anche altri problemi. «La maggior parte dei proprietari di appartamenti impone il mese intero come periodo minimo per sottoscrivere il contratto - ci hanno detto all’agenzia Due Effe - e non tutti i turisti, quasi esclusivamente italiani non milionari, possono permettersi un soggiorno così lungo, a suon di 3mila euro per il mese di agosto e non meno di 2.500 euro per quello di luglio. Molte case verrebbero affittate se esistesse la possibilità di farlo per una o due settimane, o se i proprietari accondiscendessero a ridurre, sia pur di poco, il prezzo dell’affitto». Poca flessibilità nei proprietari degli appartamenti anche secondo uno agente immobiliare dell’agenzia Pegasus.
«Molti proprietari - dicono - preferiscono non affittare l’appartamento piuttosto che ridurre il canone di locazione di cento, duecento euro, anche se ultimamente alcuni clienti si sono decisi a ridurre le cifre ed a migliorare piuttosto la qualità dell’immobile, per essere più competitivi. In generale questa crisi dipende dal caro euro, dal fatto che la gente ha tendenzialmente pochi soldi e dal fatto che l’Italia in generale è poco concorrenziale nel settore turistico rispetto ad altri paesi quali la Spagna o la Croazia».
Nel mirino dell’agenzia Domus l’assenza di una adeguata politica turistica in questa zona. «I prezzi richiesti dai proprietari sono elevati - ha detto la titolare - dato che dai 1100 euro di giugno per lo stesso appartamento si arriva ad oltre 3000 euro in agosto, ma non è soltanto questo, perché lo stesso turista è disposto a spendere la stessa cifra per lo stesso periodo in un altro posto: bisogna chiedersi come mai. Marina offre poco, è sporca, manca di posti auto, non propone al turista medio iniziative di alcun genere, e sotto molti aspetti rende difficile anche il nostro lavoro. Se a tutto questo si aggiunge che effettivamente i soldi mancano un po’ nelle tasche di tutti e che la maggior parte dei clienti che ancora prende in affitto case mensili lo fa solo quando la quota viene divisa tra due famiglie amiche o tra parenti, si capisce perché siamo in piena crisi. Quest’anno più del solito». La maggior parte dei turisti italiani e stranieri che popola le spiagge preferisce dunque il campeggio, talvolta l’hotel, e soprattutto effettua soggiorni più brevi rispetto a qualche tempo fa.
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