Cgil attacca gli sprechi della politica
«Necessarie tre società per i rifiuti?» Nel mirino anche Massa Servizi
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MASSA. «Sono nate In Italia migliaia di società. È possibile che siano tutte indispensabili? È possibile che ci siano sulla costa apuana due società che si occupano della raccolta dei rifiuti e che poi queste due si sono messe insieme per farne una terza per lo smaltimento?» È durissimo l’attacco del segretario regionale di Cgil Funzione pubblica Andrea Brachi alla gestione dei rifiuti nella provincia. Brachi non nomina espressamente le aziende in questione, ma il riferimento è chiaro e riguarda Asmiu, Amia e Cermec. «Magari - prosegue Brachi - a qualcuno può sorgere il sospetto che queste tre società stiano in piedi per garantire l’esistenza di tre consigli d’amministrazione, tre Presidenti e tre direttori generali».
Insomma costi della politica inutili che potrebbero essere evitati con una razionalizzazione del servizio e la costituzione di una società unica a dispetto delle tre esistenti. «Noi chiediamo aziende più grandi - conclude il segretario regionale della funzione pubblica - che operino in territori omogenei che vadano anche oltre le singole Province». L’occasione della requisotoria del dirigente della Cgil è stata il convegno sulla qualità dei servizi pubblici che la Camera del lavoro di Massa e Carrara ha organizzato ieri al teatrino dei Servi di via Palestro.
“In scena”, le questioni dei costi della macchina comunale, della necessità della riduzione degli sprechi, dell’ opposizione netta alle esternalizzazione dei servizi fondamentali per la collettività che la Cgil sostiene da tempo. Così come l’importanza del valore sociale del lavoro e l’opposizione all’aumento indiscriminato delle tasse. Temi che il sindacato “rosso” ha messo al centro della scena politica nel corso del dibattito pubblico che si è svolto ieri mattina e che ha visto la partecipazione di importanti esponenti regionali e nazionali del sindacato. E duro è stato anche l’attacco di Patrizia Bernieri, segretaria provinciale della Cgil: «La nostra Provincia - ha detto - è la sola in Toscana dove non c’è un gestore unico dei rifiuti. Infine in contrasto con l’agire nazionale e regionale non si procede a ridurre i costi ma si creano nuove società di gestione e si allargano i consigli di amministrazione».
Bernieri punta il dito anche contro Massa Servizi: «Da parte del Comune di Massa si è fatta la scelta, da noi mai condivisa, di esternalizzare a Massa Servizi quasi tutte le entrate del Comune; con la giustificazione della lotta all’evasione si è esternalizzato tutto comprese le rette degli asili nido, le mense, i parcheggi e le multe. All’aggio ricordiamolo sempre dell’8,15% con conseguenti mancate entrate di milioni di euro nelle casse comunali». Posizioni queste che portano la Cgil provinciale ad appoggiare il comitato di cittadini che ha presentato il ricorso al Tar contro l’approvazione fuori termine della manovra di bilancio.
Insomma costi della politica inutili che potrebbero essere evitati con una razionalizzazione del servizio e la costituzione di una società unica a dispetto delle tre esistenti. «Noi chiediamo aziende più grandi - conclude il segretario regionale della funzione pubblica - che operino in territori omogenei che vadano anche oltre le singole Province». L’occasione della requisotoria del dirigente della Cgil è stata il convegno sulla qualità dei servizi pubblici che la Camera del lavoro di Massa e Carrara ha organizzato ieri al teatrino dei Servi di via Palestro.
“In scena”, le questioni dei costi della macchina comunale, della necessità della riduzione degli sprechi, dell’ opposizione netta alle esternalizzazione dei servizi fondamentali per la collettività che la Cgil sostiene da tempo. Così come l’importanza del valore sociale del lavoro e l’opposizione all’aumento indiscriminato delle tasse. Temi che il sindacato “rosso” ha messo al centro della scena politica nel corso del dibattito pubblico che si è svolto ieri mattina e che ha visto la partecipazione di importanti esponenti regionali e nazionali del sindacato. E duro è stato anche l’attacco di Patrizia Bernieri, segretaria provinciale della Cgil: «La nostra Provincia - ha detto - è la sola in Toscana dove non c’è un gestore unico dei rifiuti. Infine in contrasto con l’agire nazionale e regionale non si procede a ridurre i costi ma si creano nuove società di gestione e si allargano i consigli di amministrazione».
Bernieri punta il dito anche contro Massa Servizi: «Da parte del Comune di Massa si è fatta la scelta, da noi mai condivisa, di esternalizzare a Massa Servizi quasi tutte le entrate del Comune; con la giustificazione della lotta all’evasione si è esternalizzato tutto comprese le rette degli asili nido, le mense, i parcheggi e le multe. All’aggio ricordiamolo sempre dell’8,15% con conseguenti mancate entrate di milioni di euro nelle casse comunali». Posizioni queste che portano la Cgil provinciale ad appoggiare il comitato di cittadini che ha presentato il ricorso al Tar contro l’approvazione fuori termine della manovra di bilancio.
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