Italia
Sabato la presentazione del libro "Gli statuti di Carrara del 1574"
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CARRARA. Sabato prossimo 19 alle 16, presso la nuova sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, palazzo Binelli in via Verdi verrà presentato il libro: "Gli statuti di Carrara del 1574", ovvero la traduzione dal latino all'italiano del testo originale: "Statuta Carrariae" uno dei primi libri di leggi voluto da Alberico Cybo Malaspina, principe di Massa e marchese di Carrara. Nato da progetto dell'antiquario Paolo Bertolozzi e tradotto dalla professoressa Rosa Maria Galleni Pellegrini, questo libro è una pietra miliare per futuri studi storico-giuridici del comprensorio apuano: da oggi si avrà libero accesso al contenuto di questo volume di legge, nato in criptico latino e reso oggi fruibile a tutti in lingua italiana. Gli Statuta Carrariae o "diritti municipali" della comunità carrarese, nascono dall'esigenza di Alberico I Cybo Malaspina, qui regnante dal 1554 al 1623, di affermare in modo chiaro e solenne il concetto di legalità nella sua opera di governo dello stato, garantendo ai sudditi la certezza del diritto. Il corpus degli Statuti è diviso in quattro sezioni, o libri, strutturati per affinità d'argomento. Il primo libro tratta delle cariche pubbliche, cioè delle elezioni, dei diritti e doveri di quanti esercitano tali cariche nella Terra di Carrara e nel suo territorio. Il secondo riguarda il diritto civile e il terzo quello penale. Il quarto infine, sancisce norme amministrative, d'interesse pubblico e privato. L'opera si chiude con la firma del notaio Giuseppe Agostini, Cancelliere di Carrara, in data Carrara, 15 agosto 1574. Viene stampata a Lucca dal famoso editore Vincenzo Busdraghi.
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