Fumano e bevono troppo: la fotografia dei giovani Apuani
In consiglio comunale a Massa si parla di salute e di stili di vita con il Piano integrato di sanità locale
Massa. Sono giovani, giovanissimi, hanno tra i 14 ei 19 anni . E bevono molto: il 42,2 % di loro eccede con l’alcool, il 28,6% fuma regolarmente. Una fotografia allarmante, cattivi stili di vita dei giovani che si ripercuotono in un territorio in cui il tasso di mortalità è elevato e in cui, invece, è troppo bassa l’aspettativa di vita alla nascita. Una fotografia che viene illustrata in consiglio comunale, martedì sera, subito dopo la risoluzione del gruppo Lega, con cui sono state condannate all'unanimità le parole del candidato Eugenio Giani su Susanna Ceccardi.
Il sindaco Francesco Persiani ha presentato al consiglio comunale il Piano integrato di sanità locale 2020/2022 , contenente statistiche socio-sanitarie per nulla confortanti. Sì perché quel piano viene steso sulla base di un preliminare quadro conoscitivo, una “fotografia” appunto sulla nostra salute e sui nostri stili di vita. E quella fotografia è davvero poco incoraggiante: alto tasso di mortalità, vita sedentaria, obesità, fumo e alcol diffusissimi tra giovani e È lo stesso sindaco Persiani a sviscerare qualche dato: «Nonostante sia in diminuzione, il tasso di mortalità generale delle Apuane è il più alto della Regione (1038,3 contro 923,6); ugualmente per il tasso di mortalità maschile (1308,1 contro 1148,3) e per quello femminile (857,5 contro 764,5). La speranza di vita alla nascita per i maschi è penultima a livello regionale (79,7 contro 81,1). Per le femmine il valore è 84,55, in leggera diminuzione». Preoccupano i giovani tra i 14 e 19 anni: «Per questi - spiega il sindaco - l’obesità è in aumento, il 16,1% dei giovanissimi non pratica attività sportiva, il 42,2% - ecco il dato più allarmante - sono bevitori eccedentari, ed il consumo di sostanze psicotrope è sostenuto». Tutto questo in un territorio in cui la disoccupazione è pari al 32,9%, il secondo più alto della regione. È su quei dati e su quel quadro che deve lavorare il piano integrato , disegnando strategie e possibili soluzioni
Il Pis - per tornare alle funzioni del piano - è infatti strumento fondamentale per la programmazione sanitaria e l’individuazione dei bisogni di salute dei cittadini e prevede il coinvolgimento di tutti i soggetti del territorio su disabilità, inclusione sociale e lotta alla povertà, modelli di prevenzione e accoglienza per bambini e adolescenti, ambiente salute e territorio, stili di vita positivi, violenza di genere, salute mentale e dipendenze. Un documento che nasce però con una carenza, come nota più volte il sindaco, quella degli effetti del Covid. Il testo infatti è stato redatto nel periodo precedente, serviranno quindi degli interventi correttivi. Ma nonostante i dati siano del passato recente, ciò che emerge è «un territorio in difficoltà», come nota il sindaco in consiglio, sul fronte della salute e della qualità di vita.
E il dato che allarma di più è quello di oltre il 42% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni che beve troppo. Abuso di alcol e droghe e l’obbiettivo di dare, con il Pis, risposte in termini di percorsi sociali e sanitari. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
