Il Tirreno

DOPO IL POST OFFENSIVO

Massa, la Fondazione Pertini smentisce il consigliere comunale Frugoli

Filippo Frugoli in consiglio comunale
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Filippo Frugoli in consiglio comunale

Il vicepresidente Pierri: mai contattati da lui e nessuna donazione ricevuta. Vicenda grottesca, non escludiamo le vie legali

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Massa. Non si è mai alzato in piedi, non ha mai acceso il microfono Filippo Frugoli nella seduta di venerdì 31 gennaio in consiglio comunale. L’impegno a scusarsi per il post offensivo contro il presidente Pertini il consigliere della Lega se l’è preso, sulla stampa, ma le scuse non sono mai arrivate. Almeno non ufficialmente. Nè - aggiunge la Fondazione Sandro Pertini - è mai arrivata la donazione promessa. Sì perché Filippo Frugoli aveva garantito che alle sue scuse avrebbe dato concretezza donando l’intero “stipendio” da consigliere, relativo al mese di gennaio, alla Fondazione Pertini.

Ma è l’avvocato Pietro Pierri, che della fondazione è vicepresidente, a smentire seccamente Frugoli assicurando che non soltanto di soldi in Fondazione non ne sono arrivati, ma aggiungendo che il consigliere leghsta neppure si è fatto avanti, comunicando la sua intenzioni, scrivendo o prendendo contatti: « Il consigliere della Lega di Massa, Filippo Frugoli - si legge nella nota della Fondazione - nei giorni scorsi improvvidamente e senza alcuna ragione di verità si è abbandonato ad espressioni offensive e storicamente false. Istruito sul molto che ignorava, ha comunicato che avrebbe chiesto scusa per l’offesa recata e devoluto, in segno di pentimento, alla Fondazione il suo stipendio di gennaio». Ma quei soldi - spiega il vicepresidente Pierri - non sono arrivati: «Le scuse all’offesa recata da Frugoli, non solo all’immagine e alla dignità di Pertini, ma al comune sentire del Popolo Italiano, sono state date in via solo ufficiosa nel corso di un'intervista agli organi di stampa. La Fondazione, nell'invitare vivamente tutti ad astenersi da minacce ed intimidazioni nei confronti di questo giovane imprudente - aggiunge Pierri - per onore di verità, rende noto, diversamente da quanto dichiarato dal consigliere, di non essere stata contattata in alcun modo e che nessuna donazione è pervenuta a questo ente che avrebbe immediatamente destinato e ricevuto per qualificati interventi in favore della comunità.Ognuno risponde del suo operato con la sua coscienza e davanti alla legge, certo è che il consigliere Frugoli - si conclude la nota - ha mantenuto meno di ciò che aveva promesso, e per un politico non esiste discredito maggiore dell’incoerenza rispetto alle promesse e agli impegni assunti. Ci saremmo aspettati che Frugoli ci contattasse lo avremmo invitato da noi, avremmo parlato per organizzare un'iniziativa insieme. Invece questa vicenda sta andando nel grottesco. Non escludiamo anche di ricorrere alle vie legali».

Filippo Frugoli, contattato in merito alla vicenda , preferisce non rilasciare dichiarazioni. Ribadisce la sua intenzione a non tornare sull’argomento e , appunto, a non rilasciare dichiarazioni anche quando gli chiediamo se abbia o meno spedito un bonifico alla Fondazione ed eventualmente quando lo abbia fatto. Da Filippo Frugoli quindi nessuna replica. — 

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