Il Tirreno

LA PROPOSTA

I 130.000 euro per il commercio a Massa? «Ma non usiamoli per gli sgravi»

Fondi commerciali sfitti in città (foto d'archivio)
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Fondi commerciali sfitti in città (foto d'archivio)

Lazzarelli, presidente del Ccn, chiede di utilizzare il denaro per gli investimenti: «Con 650 euro di agevolazioni ciascuno non ci rialziamo. Serve un rilancio»

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Massa. La proposta la lancia Cristian Lazzarelli, presidente del centro commerciale naturale. Certo adesso quella proposta dovrà essere discussa, ma il sì del direttivo del Ccn la dice lunga e inaugura una nuovo percorso. Sì perché se il Comune - lo ha ufficializzato in occasione della presentazione dle piano del commercio- mette sul tavolo 130.000 euro l’anno per 3 anni e si prepara a garantire con quei soldi agevolazioni fiscali a chi nel commercio investe, loro, i negozianti, hanno una proposta alternativa.

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E chiedono che i soldi non vengano utilizzati per gli sgravi, ma per investimenti che permettano davvero il rilancio del settore. Investimenti nel segno di una nuova stagione: non soltanto per decoro e arredo urbano, ma pure - propone Lazzarelli - per indire un bando e selezionare formatori. Formatori che tengano corsi destinati agli operatori. Su cosa? «Beh - sintetizza Lazzarelli - su marketing, commercio on line, gesione delle campagne pubblicitarie». Il presidente del Centro commerciale naturale ci tiene a sottolineare che la proposta deve essere oggetto di confronto con i colleghi: «Certo dobbiamo confrontarci.

In ogni caso gli operatori del centro città sono circa 200. Se a disposizione del settore commerciale ci sono 130.000 euro annui, a ciascun negoziante - Lazzarelli si affida alla matematica - toccherebbero sgravi pari a 650 euro. Visti i tempi che corrono, non si tratta di spiccioli, ma certo quella cifra non segnerebbe la svolta per i commercianti e per chi fatica ad andare avanti». La segnerebbe, invece, un reale cambio di passo:«Gli stessi 130.000 euro investiti - la parola chiave è proprio “investimento” - per e nella città, per tre anni consecutivi, potrebbero voler dire tanto. Penso all’arredo urbano, al decoro, ad un bus navetta che, soprattutto in estate, colleghi Marina alla città. Ad un bando per un corso di formazione destinato a noi commercianti su temi come l’e-commerce, la pubblicità on line, le vetrine, il marketing».

Investimento e formazione e l’impegno in prima persona dei commercianti per contribuire al nuovo volto della città:« Credo che debbano essere chiamati al massimo impegno gli operatori e i titolari di fondi sfitti. Il decoro non deve fermarsi di fronte ad una vetrina spenta. La soglia dei fondi commerciali vuoti deve essere pulita, e pulite devono essere le vetrine. Ciascuno deve fare la sua parte». Le sue idee il centro commerciale naturale - appena avrà fatto il punto in assemblea, le stenderà in un documento programmatico che consegnerà all’amministrazione. Per lanciare le sue proposte sull’utilizzo dei 130.000 euro a disposizione per tre anni. No agli sgravi come soluzione immediata, ma sì agli investimenti. Per guardare in prospettiva. —

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