Il presidio
Doppio evento di beneficenza per il ballerino Alex Bordigoni
Il carrarese protagonista alla serata di Villa Reale sulla sindrome di Kabuki e al teatro Puccini di Firenze in una iniziativa promossa dall’associazione Ant
CARRARA. La danza di Alex Bordigoni incontra la beneficenza: e per il ballerino del marmo è subito successo. Due interpretazioni differenti che hanno commosso e fatto centro. Parliamo della prima edizione dell’Ambassor Day che si è svolta lo scorso venerdì nella villa Reale di Monza, e della serata successiva organizzata dall’Ant (associazione nazionale tumori) al teatro Giacomo Puccini di Firenze, in occasione dei 70 anni dalla scomparsa del grande compositore.Alex Bordigoni (26 anni), coreografo e ballerino della Ab show dance di viale Turigliano, è stato invitato dai vertici di Ambassador Day a villa Reale con il preciso scopo di fargli interpretare una performance che richiamasse la sindrome di Kabuki, una rara malformazione congenita così chiamata perché chi ne soffre ha espressioni simili a quelle delle maschere del teatro giapponese. Il kabuki appunto.
Nel corso dell’evento presentato dalla conduttrice e giornalista Safiria Leccese - si tratta di un premio per le aziende del food del bio e del verde ambasciatrici del "Sistema Italia nel mondo" - sono stati raccolti oltre 4mila euro; con grande gioia del professor Giuseppe Merla, coordinatore del gruppo di ricerca presso il servizio di genetica medica della "Casa sollievo della sofferenza" di San Giovanni Rotondo, destinatario della raccolta fondi, che si occupa di studiare i meccanismi molecolari alla base delle malattie genetiche rare. Una performance che commenta così: «Ho voluto dire che le persone con problemi fisici e non, spesso si nascondono dietro dei filtri. E dire che non bisogna fermarsi all’apparenza, ma dare valore a noi stessi».In questa coreografia Alex, infatti, ha voluto trasmettere un forte messaggio sociale utilizzando vari materiali tra cui la polvere di marmo, il nylon, e la maschera, concepita come mezzo di trasformazione ma anche strumento per celare i propri connotati per vergogna o paura.
Un’esibizione che gli organizzatori e gli ospiti hanno detto: «Ci ha lasciato senza fiato». L’evento è stato organizzato dalla "E Communication Company" con la media partnership di Padre Pio Tv, del gruppo Netweek e di Mbnews, e patrocinato da comune di Monza, scuola agraria di Monza, Crea, associazione Santa Croce e da Kiwanis International- distretto Italia e San Marino. Oltre a Bordigoni si sono esibiti anche Martina Difonte e Ryad Souala artisti e ambasciatori della sindrome Kabuki.Al Puccini di Firenze, invece, il ballerino a suon di arpa ha interpretato l’aria "Il bel sogno di Doretta", tratta dalla Turandot, unendo il progetto del ballerino del marmo al canto lirico: «È stato un grandissimo onore- dice ancora Bordigoni- ballare al teatro Puccini, e farlo soprattutto nella ricorrenza dei settant’anni dalla sua scomparsa». Ricordiamo che lo scorso mese Alex era a Varsavia, ospite dell’ambasciata italiana in occasione dell’anniversario dei patti di Varsavia, mentre i primi di novembre assieme alla compagna di ballo Tamara Paci, ha conquistato la finale e il dodicesimo posto ai Mondiali di danza di Sarajevo.
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