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MONDO DEL LAVORO

Stabilizzazioni e assunzioni nell’indotto del Nuovo Pignone

Stabilizzazioni e assunzioni nell’indotto del Nuovo Pignone

Accordo raggiunto tra la società che prende il ramo d’azienda e i sindacati. Previsti 19 milioni di euro di investimenti e 26 operai con contratti più sicuri

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MASSA. Buone notizie per il mondo del lavoro da parte del Nuovo Pignone:19 milioni di euro di investimenti, 26 stabilizzazioni e la previsione di nuove assunzioni. Lo prevede l'accordo firmato da aziende e sindacati per il conferimento del ramo d'azienda dal Nuovo Pignone alla società Aero Service Technologies Italy del dipartimento Service - Turbine Aeroderivate.

La sede produttiva è ubicata a Firenze e principalmente a Massa, dove verranno svolte attività di service sia sulle turbine operanti nelll'Oil&Gas, sia su quelle operanti nel settore industriale e per le quali è previsto un incremento dei volumi di lavoro di circa il 30% per il 2020. A tal fine tra il 2019 e il 2021 sono previsti circa 19 milioni di euro di investimenti in asset di produzione, ricerca, sviluppo e investimenti in infrastrutture. Inoltre, da novembre 2019, 26 lavoratori con contratti di somministrazione saranno trasformati a tempo indeterminato e nel mese di dicembre sarà convocato un incontro per valutare la possibilità di nuove assunzioni stabili.

Una notizia importante in un settore che ha dimostrato più volte di essere capace di espansione, soprattutto in corrispondenza con l’acquisizione d’importanti commesse e di garantire posti di lavoro e un interessante capacità di sviluppo tecnologico in un’area, come quella apuana, che spesso vede le industrie compiere esattamente il percorso inverso. Via il lavoro e via le ditte. Ed è per questo che la notizia dell’accordo viene salutato con entusiasmo comprensibile dalle sigle sindacali che lo hanno conordato insieme alle aziende coinvolte nel progetto. Daniele Calosi, coordinatore nazionale del gruppo Nuovo Pignone per la Fiom Cgil, esprime soddisfazione per quanto aggiunto: «L'accordo garantisce sviluppo, assunzioni di lavoratori in somministrazione e dà una risposta in termini di investimenti su di un territorio fortemente colpito dalla crisi, come quello di Massa Carrara». —

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