Italia
L’Open gold celebra Boccherini con undici concerti
LUCCA. Un festival dedicato a Luigi Boccherini per celebrare la quarta edizione di Open Gold, la rassegna musicale promossa dal conservatorio lucchese che porta il nome del celebre compositore, in...
LUCCA. Un festival dedicato a Luigi Boccherini per celebrare la quarta edizione di Open Gold, la rassegna musicale promossa dal conservatorio lucchese che porta il nome del celebre compositore, in collaborazione con il Comune di Lucca, la fondazione Cassa di Risparmio e il Centro Studi Boccherini. Una novità molto attesa e caldeggiata dal sindaco Alessandro Tambellini, nell'intento di valorizzare la musica del Settecento che anche a Lucca ha avuto illustri esponenti, i quali, ricorda l'assessore Ilaria Vietina «meritano di essere ricordati e celebrati adeguatamente». Undici serate, dal 7 al 29 settembre, per offrire ai cittadini, ai turisti e ai tanti "lucchesi nel mondo" in questo periodo rientrati nella loro città d'origine, il plus ultra dell'universo musicale di un'epoca che ha lasciato il segno. Dieci saranno a ingresso gratuito e si svolgeranno nell'auditorium del Boccherini.
A pagamento soltanto il concerto del 14 settembre a palazzo Pfanner con i solisti dell'orchestra da Camera Luigi Boccherini, dedicato a Brahms. Artisti di fama mondiale che hanno scelto di venire a Lucca per esibirsi e curare incontri e masterclass, fondamentali per la formazione degli allievi dell'istituto, rivolte a studenti, strumentisti e cantanti di tutte le nazionalità, senza limite di età che potranno partecipare in qualità di allievi effettivi o uditori. Un sogno che diventa realtà per l'entourage del conservatorio guidato da Fabrizio Papi che ha raccolto l'eredità da Gianpaolo Mazzoli, ma anche l'entusiasmo per realizzare progetti accattivanti, capaci di convergere a Lucca un gran numero di appassionati e studenti. E la prima edizione del Festival Boccherini è senz'altro «l'ennesima dimostrazione dello sviluppo culturale della nostra scuola che ogni anno cerca di migliorarsi e di costruire nuovi talenti» afferma il presidente del Boccherini Paolo Cattani, certo che queste siano le basi ottimali per accrescere la fama del conservatorio che formò anche il giovane Giacomo Puccini. «Un'occasione ghiotta che permetterà al pubblico di fare una full immersion in un'epoca forse per molti poco nota dal punto di vista musicale» è il commento di Marco Mengani, vice presidente del Centro Studi Boccherini che ricorda alcuni appuntamenti «assolutamente da non perdere, dice, come la tavola rotonda coordinata dal musicologo francese Yves Gérard, uno dei maggiori esperti a livello europeo e il massimo studioso di Luigi Boccherini, al quale, al termine dell'incontro verrà consegnato un importante riconoscimento». Open Gold 2016 sarà dunque un contenitore d'eccellenza che andrà ad arricchire la già sostanziosa proposta musicale lucchese, in perfetta sintonia con la tradizione della nostra città che, tra i suoi figli, annovera illustri rappresentanti della cultura e della musica.
Rossella Lucchesi
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