Lucchese, la carica di Brunori: «Vogliamo fare un campionato di vertice» – Come sarà composta la rosa e i tre nomi per dare continuità
Nei prossimi giorni è attesa l’ufficialità dell’arrivo di mister Marco Bernardini (ora al Trastevere) al posto di Sergio Pirozzi
LUCCA. Sono attese per l’inizio della prossima settimana le prime novità della Lucchese versione 2026-27. E riguarderanno, molto probabilmente, il nome del successore di Sergio Pirozzi, che chiuderà la sua proficua esperienza in rossonero (campionato e Supercoppa vinti e una finale di Coppa Italia raggiunta) sebbene avesse ancora un anno di contratto.
Le ambizioni del patron
Intervenuto a margine dell’evento "Lucca sceglie lo sport", del quale è stato uno dei relatori, il patron Matteo Brunori ha rassicurato la tifoseria sulle intenzioni di disputare una Serie D, qualunque sia il girone, da protagonisti. «Stiamo lavorando per allestire una formazione capace di disputare un campionato di vertice - afferma l’imprenditore di Monterotondo -. Settimana prossima dovrebbero esserci delle novità».
Il nome per la panchina
Considerando come domenica 17 maggio finiranno i playoff di Serie D, che vedono impegnato il Trastevere di mister Marco Bernardini, il timing combacerebbe con la volontà di annunciare come nuovo allenatore proprio il 39enne romano. Bernardini, laureato in giurisprudenza e autore di una lunga e soddisfacente gavetta nei settori giovanili capitolini, è infatti il candidato numero uno per raccogliere l’eredità di Pirozzi, che aveva incrociato nel Trastevere quando il tecnico di Amatrice guidava la prima squadra del club amaranto. Resta viva, seppur in posizione defilata, la pista che conduce ad Agenore Maurizi.
Come sarà la rosa
In ogni caso, la rosa della Lucchese subirà un profondo e naturale restyling. Un cambio di allenatore che provocherà anche una modifica di buona parte, se non dell’intero, staff tecnico. Tenendo presente l’obbligatorietà di schierare sempre tre under nati nel 2006, 2007 e 2008 (Xeka, Ragghianti e il gioiellino Riad sono tre pedine preziose), nell’organico dovranno essere presenti almeno otto "quote".
A queste andrà poi aggiunta quella decina di over indispensabile per alzare il tasso tecnico, magari con giocatori freschi di promozione in Serie C, della rosa rossonera. Le conferme, numeri alla mano, non saranno più di sette: resta da capire se tutti i giocatori con un contratto valido pure per la prossima stagione, vestiranno ancora la casacca rossonera. Una delle quote verrà utilizzata, come del resto fanno tutti i club che mirano al salto diretto tra i professionisti, nel ruolo di portiere.
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