Il presidio
Lucchese. Ferrarese in pole positio. Potrebbe essere lui il nuovo ds
Per il 45enne sarebbe la prima volta tra i professionisti in questo ruolo
LUCCA. Nella corsa al nuovo direttore sportivo della Lucchese, che in realtà ne avrebbe già due sotto contratto come l’esonerato Alessandro Frara (legato fino al 30 giugno 2025) e Daniele Deoma (tesserato fino al termine del mese), si è inserito un nuovo candidato. Che potrebbe rivelarsi, alla fine, quello prescelto. Claudio Ferrarese, attuale capo scout del club rossonero, ha guadagnato la pole position per diventare, a tutti gli effetti, il principale uomo mercato dell'ultracentenario sodalizio. Per il 45enne dirigente, un passato importante da calciatore tra Serie A (Verona, Torino, Piacenza e Cagliari) e Serie B (Napoli, Ternana, Salernitana e Cittadella) nelle vesti di ala destra, sarebbe la prima volta tra i professionisti in questo ruolo dopo l'esperienza maturata in Serie D dapprima con il Levico Terme e poi con i veronesi del Sona. Profondo conoscitore delle formazioni lombarde e venete, Ferrarese scandaglierà soprattutto quel mercato, andando alla ricerca di profili tanto giovani quanto interessanti da valorizzare nel calcio professionistico. Se tutte le pedine dovessero andare al loro posto, la Lucchese ripartirà da un direttore sportivo che ben conosce l'ambiente.
Giorgio Gorgone, inoltre, nella serata di ieri ha incontrato, sempre in quel di Milano, il presidente Andrea Bulgarella per porre le ulteriori linee guida sulla costruzione di una rosa che sarà in larga parte rivoluzionata. Un summit necessario per iniziare a piazzare i primi acquisti in vista della prossima stagione.
Campionato 2024-25 che vedrà la Spal scattare dai blocchi di partenza con tre punti di penalizzazione, più altrettanti mesi di inibizione per il proprietario Joe Tacopina, a causa dei ritardi nei versamenti delle ritenute Inps e Irpef relative alle mensilità del gennaio e febbraio 2024.
Per quanto concerne il settore giovanile, lunedì scorso Bulgarella ha avuto un fitto colloquio con Massimo Morgia, l'uomo deputato a risollevare le sorti del vivaio rossonero. Il coordinatore tecnico della Lucchese sta cercando di portare come allenatori alcuni nomi di grande spessore, come Alessandro Lazzarini, ex portiere in Serie B di Pisa e Modena a inizio anni 90', per diverse stagioni tra i principali collaboratori di Cristian Brocchi. Morgia vorrebbe coinvolgere pure Lorenzo Collacchioni, ma il 43enne ex stopper gradirebbe la panchina di una prima squadra in Serie D, e Ighli Vannucchi.
Oliviero Di Stefano, dopo aver centrato la salvezza ai playout, non sarà più il mister della Primavera 3. Tra le missioni che Massimo Morgia intende realizzare c'è quella di ricostruire, una volta per tutte, un rapporto e un percorso comune con le altre squadre giovanili del territorio. Non più rivali ma al centro di una collaborazione che possa essere proficua per tutti gli attori coinvolti.
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