Il presidio
Lucchese. Una vittoria senza patemi per chiudere la pratica salvezza
Con l’Olbia in caduta libera tre punti per onorare il supertifoso Lorenzini
LUCCA. Tre punti per chiudere la pratica salvezza, provare nelle sette partite che restano al termine della regular season ad agguantare il decimo posto che vale i playoff e dedicare la vittoria a un tifo speciale come Beppe Lorenzini tra i padri fondatori degli ultras a metà degli anni Settanta. La partita contro l’Olbia – che dal 1966 ad oggi non ha mai vinto al Porta Elisa – rappresenta lo spartiacque della stagione. I sardi di Gallura, visti contro la Juve Next Gen, sembrano una formazione in disarmo che di recente ha assunto come consulente tecnico Ninni Corda (vi ricordate? Era in procinto di prendere la Lucchese dopo il crac del 2019, ma fortunatamente l’amministrazione decide di affidare il club rossonero ai quattro soci lucchesi) che avrà il compito di supportare la Swiss Pro (società svizzera proprietaria dell'Olbia) e ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2024.
Gorgone e le squalifiche
Giorgio Gorgone però non si fida. Non vuole ripetere l’esperienza vissuta con la Fermana o il Sestri Levante. Due passeggiate di salute solo sulla carta perché in campo la storia è stata assai diversa. Quindi è pronto a schierare una formazione in grado di mettere subito le cose in chiaro. «Mi aspetto una partita che vale tanto per entrambi, bisognerà avere pazienza, concentrazione e una determinazione feroce perché la storia ci ha insegnato che in questo campionato non ci sono gare facili. Ovviamente è una gara importantissima, vale tre punti come le altre ma tutti sappiamo benissimo quanto conta per il rush finale. Al di là della classifica noi dobbiamo avere grande rispetto dell’Olbia e restare in partita sempre perché, come abbiamo visto a Pontedera, le gare cambiano in un attimo» dice il tecnico romano che oggi potrà contare su Yeboah uscito dopo il primo tempo nel derby al Mannucci per un problema intestinale. Il giovane attaccante sarà schierato al centro con Magnaghi che prenderà posto in panchina. Squalificati Quirini e Tumbarello e infortunato Fazzi (problema muscolare) il mister dovrà pescare tra chi ha giocato di meno l’undici da mandare in campo: «Abbiamo più soluzioni, bisogna vedere anche alcune condizioni fisiche (De Maria, Fedato e Benassai, ndr) e da lì capirò se proseguire con il 4-3-3, cambiare assetto tattico o scegliere un giocatore piuttosto che un altro».
Il lutto
Oggi alle 14 prima del fischio d’inizio un minuto di silenzio per ricordare Beppe Lorenzini, tifoso d’altri tempi con la Lucchese nel cuore. Già ieri i ragazzi della Curva, quando il feretro è stato posto ai piedi della Ovest, lo hanno omaggiato con un mazzo di fiori intonando cori e alzando un commovente striscione. La squadra con Bruno Russo, a rappresentare la Lucchese durante le esequie, era schierata sugli spalti ad applaudire. Gorgone si associa al dolore per la perdita: «Ci tengo a fare le condoglianze personalmente e a nome di tutta la squadra alla famiglia di Beppe Lorenzini. Me lo ricordo benissimo quando giocavo a Lucca nella stagione 1998-99 ed era una persona eccezionale».
Gli ex rossoneri
Nell’Olbia ci sono due punte che hanno militato nella Lucchese: il nazionale di San Marino, Nicola Nanni, e il centravanti Bianchimano.
A volte ritornano
A volte ritornano. A dirigere la sfida è stato chiamato il signor Enrico Gigliotti di Cosenza. É lo stesso arbitro che il 19 settembre 2021 aveva diretto al Porta Elisa identica sfida tra Lucchese e Olbia con il match che termino 2-1 per i rossoneri. La scorsa stagione altra gara diretta, sempre a Lucca, tra i rossoneri e i sardi della Torres. Era il 9 ottobre 2022 e finì a reti bianche.
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