Il Tirreno

Lucca

Lucchese. Sabbione guarda avanti. «Due mesi per conquistare i tifosi»

di Michele Masotti
Alessio Sabbione classe 1991 difensore centrale della Lucchese
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Alessio Sabbione classe 1991 difensore centrale della Lucchese

Il difensore rossonero analizza la stagione e punta tutto sui playoff

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LUCC. L’attuale commissario tecnico della nazionale Luciano Spalletti, da pragmatico fiorentino qual è, sostiene che le pecore, rappresentazione metaforica del risultato, debbano essere contate a maggio, il mese per antonomasia dei verdetti.
Per la Lucchese, invece, in quest’ultimo segmento di inverno il prossimo trittico settimanale di impegni, sabato 23 febbraio trasferta a Pescara, mercoledì 28 in quel di Padova ritorno della semifinale di Coppa Italia e domenica 3 marzo sfida interna al Rimini, inciderà sul destino dei rossoneri. Alessio Sabbione, 32enne difensore genovese con all'attivo due storiche promozioni in Serie A (Carpi e Crotone), sa bene come si preparano questi match.
Mesi decisivi
Arrivato la scorsa estate dalla Triestina il duttile giocatore ligure, nato come mediano prima dell'intuizione griffata Castori-Giuntoli ( allenatore e ds del club emiliano) di arretrargli il raggio d'azione, nelle ultime partite ha dimostrato una continuità di rendimento che lo ha reso il miglior interprete della retroguardia di Gorgone. «Gori e Paganini, con cui ho condiviso l'esperienza friulana, mi avevano parlato molto bene del mister- rivela -. Osservando il lavoro quotidiano del tecnico e del nostro preparatore atletico, devo dire che avevano ragione. Il nostro cammino in campionato è stato altalenante però, senza appellarsi alla sfortuna, abbiamo raccolto meno rispetto a quanto di buono fatto vedere in campo. Le sfide contro Pineto e Juventus Next Gen sono state emblematiche». Le vie per raggiungere i playoff, obiettivo stagionale, restano due, senza abbassare la guardia sulle rivali. «Ci troviamo in una sorta di limbo, a -3 dai playoff e +4 sui playout- spiega Sabbione-. Dobbiamo ragionare partita dopo partita, a cominciare da Pescara».
Gruppo sano
Dall’alto della sua esperienza, sintetizzata nelle 255 presenze da professionista (145 in serie B), Sabbione assieme ad altri senatori, come Gucher e Tiritiello, sta lavorando per migliorare la tenuta mentale della squadra. «Siamo prodighi di consigli per i compagni più giovani- rivela il difensore-. Possiamo crescere tutti sul piano psicologico in questi ultimi due mesi. Ci sono tanti ragazzi validi, come per esempio Cangianiello, che possono ambire a una bella carriera. Proveremo a conquistare, in entrambi i modi, gli spareggi promozione: sarebbe il giusto premio per un gruppo così coeso».
Maestro Juric
Nel corso della sua carriera, partita dai dilettanti della Sestrese, a Sabbione non è mai stato regalato niente. Tutto quello che l’esperto difensore ha conquistato, promozioni e maglie prestigiose (Bari, Pordenone e Alessandria per citarne alcune), lo ha ottenuto attraverso la gavetta. «Ho disputato diversi campionati con formazioni dilettantistiche liguri, prima di approdare tra i professionisti nella Nocerina- chiosa –. Proprio nelle partite in maglia rossonera, il ds Corrado Giuntoli mi notò, portandomi a Carpi nell'annata 2014-15, quella della promozione in A. Fu un'impresa memorabile realizzata da giocatori affamati di emergere. Il tecnico che più ha inciso sulla mia carriera? Ho avuto la fortuna di essere stato allenato da ottimi maestri, però sia Castori che Juric (a Crotone) mi hanno insegnato tanto».

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