Il presidio
Lucchese senz’anima e carattere: alla Torres bastano nove minuti
Dopo il doppio svantaggio all’inizio della partita il neo entrato Guadagni fallisce un rigore e la squadra con l’uomo in più per mezz’ora non crea pericoli
LUCCA. Altro che regalo di San Valentino. Gli innamorati della Lucchese restano delusi e rassegnati a una stagione da dimenticare in fretta. Perché quella vista contro la Torres è una squadra senz’anima e senza carattere. Una squadra involuta, senza capo ne coda. Troppo brutta per essere vera. A questi giocatori, che fenomeni non sono di certo, servono poche certezze e il continuo turbillon nel cambio di moduli – dal 4-2-3-1 sino al 3-4-1-2, e al 3-4-3 e al 3-5-2 – contribuisce a far girare la testa a calciatori di C. I sardi – che venivano da tre sconfitte e si presentavano al Porta Elisa con due mediani incontristi nel chiaro intento di portar a casa almeno un punto – in nove minuti chiudono la pratica. Prima con una conclusione dal limite di Masala che finisce nel sette alla sinistra del portiere e poi con un tiro da fuori di Giorico che sorprende Coletta, al debutto stagionale in campionato, che va giù troppo lentamente. Un doppio uppercut che manda al tappeto una Lucchese svogliata e abulica che torna a perdere in casa e consente alla Torres di espugnare il Porta Elisa dopo 40 anni.
Scelte cervellotiche
Lo diciamo con franchezza: siamo perplessi di fronte a certe scelte del tecnico. Al di là del cambio del portiere – qualcuno potrebbe pensare che Chiorra avesse colpe sul gol preso a Pineto – non convince l’inserimento di un evanescente Alagna e soprattutto l’esperimento di Gucher dietro le punte. Ma nemmeno Yeboah – che fallisce al 27’ una ghiotta occasione calciando fuori all’altezza del dischetto (unico pericolo per gli ospiti nella prima frazione) – e Disanto incidono. Non si capisce il motivo dell’esclusione dell’unico giocatore in grado di rendersi pericoloso davanti (Rizzo Pinna) mentre dietro Tiritiello sembra l’ombra del giocatore ammirato la scorsa stagione.
Non si accettano regali
Dopo il 3-5-2 della prima frazione Gorgone cambia e inserisce Guadagni per riformare un tridente offensivo e dare più incisività davanti. Grazie allo sciagurato portiere Zaccagni che perde una facile presa – al 23’ si fa pure cacciare per perdita di tempo – lo scugnizzo campano ha l’occasione di riaprire il match. Lui è stato atterrato e lui vuol battere il rigore (ma il mister era d’accordo?). Così allontana gli altri e va a calciare dal dischetto. Ma la sicumera dimostrata non si trasforma in gol. Il portiere respinge e si resta sul 2-0 per gli ospiti. Una Torres che – pur restando in dieci per mezz’ora con un portiere di riserva (Garau) di 40 anni che non gioca da tre – non corre alcun rischio perché la Lucchese si affida a lanci lunghi e spesso sballati verso le punte. Altro che decimo posto: c’è da pensare solo alla salvezza. l
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