Il Tirreno

Lucca

Lucchese, un doppio impegno con l’incognita Yeboah in avanti

di Luca Tronchetti
Capitan Tiritiello è andato a segno nel match contro il Pineto
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Capitan Tiritiello è andato a segno nel match contro il Pineto

La punta afflitta da un fastidio dovuto a una botta ricevuta nel match col Padova. Per la partita di mercoledì con la Torres il mister deve risolvere l’abulia offensiva

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LUCCA. Il pullman con la squadra è rientrato a Lucca dall’Abruzzo all’una e mezzo di notte e ieri mattina alle 11 la squadra era già al campo d’allenamento. Lo stacanovista Gorgone ha voluto mettersi alle spalle la trasferta di Pineto per pensare al duplice impegno in programma durante la settimana: mercoledì alle 18,30 al Porta Elisa contro la Torres che pare in caduta libera (terza sconfitta di fila e distacco siderale dalla capolista Cesena) e domenica sera alle 20,45 al Moccagatta di Alessandria contro la Juventus Next Gen che, viceversa, è in gran spolvero e in piena zona playoff (ottavo posto) dopo le tre vittorie che hanno rilanciato i bianconeri.

La domanda che sorge spontanea riguarda Philip Yeboah. L’attaccante ghanese sabato pomeriggio non era neanche in panchina. Recupererà per la delicata sfida con i rossoblù della Sardegna? A quanto pare la punta è afflitta da un noioso fastidio rimediato in seguito a una botta ricevuta da un difensore del Padova nella partita di Coppa Italia vinta dai rossoneri al Porta Elisa. Il giovane di proprietà del Verona ha stretto i denti ed è andato in campo con Sestri Levante, Gubbio e Spal. Ma sente ancora fastidio e di concerto con la staff medico è stata presa la decisione di farlo riposare un turno nella speranza che mercoledì sia abile e arruolato. Ma al di là dell’assenza dell’attaccante resta l’atavico problema dell’abulia in zona gol. Se la squadra che tira maggiormente in porta di tutta la serie C è il quart’ultimo attacco del girone B con soli 23 gol in 25 partite l’equazione evidentemente non torna. Quando mancano 13 turni alla fine della stagione regolare – e a meno di un improvviso risveglio di Magnaghi che al momento ha deluso le aspettative – il tecnico deve inventarsi qualcosa per finalizzare di più l’enorme mole di gioco. Le soluzioni purtroppo non sono molte a meno che non si voglia trasformare Tiritiello in terminale offensivo come negli anni Quaranta fece il tecnico Vinicio Viani con il “Vianema” schierando Piccinini, centromediano e padre di Sandro come telecronista di Mediasat, da centravanti che in fase difensiva andava a marcare la prima punta avversaria.

Nostalgie del passato a parte, nel ruolo potrebbero giocare Disanto, più un trequartista che una seconda punta, Rizzo Pinna, che ci pare poco adatto nella scomoda posizione di centrattacco in virtù del fisico e dei modi spicci dei centrali difensivi, Guadagni che a Pineto ha giocato 20 minuti su buoni livelli, ma che come struttura non si discosta molto da quella del goleador rossonero oppure Fedato, forse il più indicato tra i quattro, che il mister probabilmente potrà riavere a disposizione a fine mese.

Dall’amara trasferta di Pineto dove a un certo punto, dopo il gol di Ingrosso, il tecnico rossonero si è sentito davvero svuotato di ogni qualsivoglia energia visto che, sino a quel momento, i padroni di casa non avevano mai tirato in porta, che di positivo ha portato soltanto un punto che da continuità dopo la vittoria con la Spal, mister Gorgone si può consolare con il rientro di De Maria valida alternativa a Visconti, con il ritorno in campo di Gucher che ha scontato il turno di squalifica e di concerto con la possibilità di avere una panchina più lunga dato che nessuno si è fatto male.




 

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