Il Tirreno

Lucca

Calcio serie C

Lucchese Una vittoria per rialzarsi puntando su Magnaghi e Yeboah

di Luca Tronchetti
Giorgio Gorgone il mister della Lucchese
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Giorgio Gorgone il mister della Lucchese

Per forzare il bunker del Sestri Levante subito in campo i due attaccanti

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LUCCA. In attesa dell’arrivo di Christian Tommasini, 25 anni, in prestito dal Pescara con diritto di riscatto, la Lucchese affronta stasera al Porta Elisa (ore 20,45 canale Sky Sport 254) il Sestri Levante terz’ultimo in classifica che in trasferta non vince dal 16 settembre 2023 (1-0 a Chiavari nel derby del Tigullio che costò la panchina a mister Volpe).

Una squadra da prendere con le molle – al di là dei sei punti ottenuti in trasferta – con tre sconfitte con un gol di scarto (1-0 con Perugia, Spal e Pineto) ma capace anche di imporre il pari (2-2) in casa della capolista al Manuzzi-Orogel di Cesena. Giorgio Gorgone recupera quasi tutti gli infortunati – eccezion fatta per il lungodegente Fedato, per il solito Sabbione e per i giovani Perotta e Toma – e si prepara al match confidando in una reazione della sua squadra capace anche a Perugia di calciare molto di più dei padroni di casa nello specchio della porta avversario senza tuttavia riuscire a finalizzare e commettendo gravi ingenuità in fase difensiva. L’impressione è che l’allenatore proseguirà con la difesa a tre (Tiritiello, Fazzi, Benassai) piazzando Gucher in mezzo accanto a Cangianielo e lanciando dall’inizio il tandem d’attacco Magnaghi-Yeboah con il primo ad aprire gli spazi e il secondo a lanciarsi dentro e puntare la porta. Leggerezze inammissibili che rischiano di vanificare quanto di buono fatto dalla squadra che al Curi.

Mister contro una delle formazioni più forti del girone la squadra è stata capace di colpire tre legni nella prima frazione di gioco.

«Lo ripeto sempre - inizia Gorgone – serve più cinismo in area di rigore e maggiore attenzione nelle fasi di non possesso e sulla palle inattive. Contro il Sestri Levante dobbiamo stare attenti soprattutto nella prima parte del match in cui hanno realizzato sei dei nove gol complessivi lontano da casa. Loro giocano insieme da due anni e la classifica a mio avviso è bugiarda».

Situazione degli infortunati: ha intenzione di riproporre Fazzi in difesa riportando gucher in mezzo e Yeboah davanti?

«Gli infortunati sono sempre molti (Fedato, Perotta, Sabbione e Toma) e inoltre abbiamo Tumbarello squalificato e Benassai che sarà valutato domattina. Fazzi ha fatto una buona partita contro il Perugia dopo un periodo in cui è stato fermo e con il rientro di Gucher valuteremo chi schierare e in quale posizione del campo».

Quali sono i punti di forza del Sestri Levante?

«É una squadra che se la gioca sempre con tutti. Ha avuto battute di arresto, ma ha fatto anche molti risultati utili contro squadre di alta classifica come Carrarese e Cesena. Sarà una partita molto insidiosa, ma noi dobbiamo pensare alla nostra prestazione e a non regalare occasioni agli avversari».

Come si spiega il calo fisico nella ripresao di Perugia?

«Senza Gucher, Tiritiello, Benassai, Sabbione e con Fazzi che non giocava da mesi abbiamo fatto un primo tempo di grandissima intensità creando tanto, prendendo pali e vedendoci annullare un gol di cui nessuno parla. Il problema non è stato il calo fisico nel secondo tempo, che è fisiologico dopo aver speso tanto in una situazione di emergenza, ma sono i gol regalati agli avversari».

Il percorso della Lucchese è stato molto altalenante. Come mai, secondo lei, si fanno prestazioni così diverse, anche dentro la stessa partita?

«Questo è un girone difficile, ma abbiamo fatto 24 partite tra campionato e Coppa Italia viaggiando a una media di 1,5 punti a partita. Sicuramente potevamo aver ottenuto di più per quanto prodotto. Dobbiamo essere feroci perché abbiamo lasciato troppi punti per strada».


 

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