Il presidio
Lucchese Benassai forza i tempi. Sabbione e Tumbarello recuperati
Sullo stadio parla il patron: «Pronti a dialogare con tutti, ma non a quei costi»
LUCCA. La Lucchese è interessata alla Coppa Italia. Perché un piazzamento importante – dalla semifinale alla finale nel caso che in fondo arrivano formazioni già dentro ai playoff o in lotta per la promozione – sarebbe una scorciatoia importante per arrivare alla post season e magari (vincendo) saltare i primi turni. Non si spiega altrimenti l’impiego per 120 o giù di lì elementi cardine come Gucher, Tiritiello, De Maria e Cangianiello che tra quattro giorni saranno impegnati in una sfida mica da ridere contro la Virtus Entella che, con Gallo in panchina in luogo di Volpe, sta ritrovando punti, smalto e gioco e si candida a un posto di rilievo nella griglia in considerazione di un organico decisamente più attrezzato rispetto a quello dei rossoneri.
La buona novella
Di contro conforta il recupero del centopolmoni Tumbarello (a proposito, a quando il rinnovo di contratto) e dell’esperto centrale Sabbione (sino a oggi peraltro assai in ombra) che saranno a disposizione di mister Gorgone per la serata di lunedì nella sfida con i liguri degli ex Superbi e Matteazzi (rispettivamente direttore sportivo e responsabile del settore giovanile biancoceleste) che saranno privi degli infortunati Lancini, Tascone e Siatounis e dello squalificato Corbari. Chi invece sta forzando i tempi per poter essere in campo è l’altro centrale titolare, Francesco Benassai, assente da tre partite (compresa la Coppa Italia) e che, in coppia con capitan Tiritiello, regge il muro rossonero davanti al portiere Chiorra. Unico sicuramente assente sarà l’esterno Visconti che rivedremo in campo a dicembre.
Lo stadio: parla il patron
Che Aurora Immobiliare abbia investito tanto e voglia assolutamente portare a termine il progetto per il nuovo stadio Porta Elisa è un dato di fatto incontrovertibile. La Lucchese e in particolare il Gruppo Bulgarella però non vuol avventurarsi in un piano di spesa pari a 50 milioni con un rientro economico a lungo termine. L’amministratore delegato Ray Lo Faso era stato chiaro a più riprese sulla questione. Adesso però sembra che la faccenda possa essere superata con un nuovo accordo anche legato ai costi che sostituirebbe il precedente che non convinceva affatto i proprietari della Lucchese. A fugare dubbi e perplessità ci pensa il proprietario della società rossonera: l’ingegner Andrea Bulgarella: «É nostra abitudine parlare e dialogare con tutti i soggetti: istituzioni, comune e Aurora Immobiliare. Dobbiamo comprendere bene costi e investitori di un progetto sicuramente ambizioso ma che non può vederci come attori principali in considerazione di un investimento decisamente importante».
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