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La sfida Olbia-Lucchese vista dal doppio ex Pinna
LUCCA. Olbia-Lucchese per Giampaolo Pinna rappresenta la partita del cuore. Difendendo la porta dei galluresi ha vinto il suo primo campionato, l’allora Interregionale edizione 1985-86, con la maglia rossonera ha vissuto, come da lui ammesso, gli anni più belli della carriera. Promozione in Serie B e vittoria della Coppa Italia di Serie C nella stagione 1989-90, sesto posto in cadetteria a soli due punti dallo spareggio per la Serie A nell'annata successiva. Il tutto racchiuso in 87 presenze con l'estremo difensore di Mores, comune di 1700 anime a 30 chilometri da Sassari, come capofila di una leggendaria formazione rimasta nel cuore dei tifosi della Lucchese.
«Arrivai all'ombra delle mura su precisa richiesta di Orrico, mio tecnico alla Carrarese – ricorda Pinna –. Dopo aver vinto la Serie C2 con i marmiferi, nella stagione successiva mi feci conoscere dai supporters rossoneri parando un rigore a Tano Salvi in derby finito 0-0. Assieme al sottoscritto venne acquistato Marcello Montanari, un grande amico oltre che un insuperabile difensore. Siamo stati testimone di nozze l'uno dell'altro. La partita preferita in rossonero? Impossibile sceglierne una. Potrei citare la notte della "Favorita" di Palermo quando conquistammo la Coppa Italia e il successo esterno di Mestre in casa del Venezia, con i nostri tifosi che organizzarono una quarantina di pullman per raggiungere il Veneto».
Per due volte Pinna, papà di Niccolò ex portiere del San Marco Avenza e di Gaia recente medaglia di bronzo in Polonia ai mondiali di pole sport, è stato vicino al ritorno alla Lucchese. «Da giocatore, una volta finita l'esperienza a Siena, Pino Vitale mi propose di tornare nell'estate 1994 – prosegue Pinna –. All'indomani del terzo fallimento, poi, l'allora presidente Bruno Russo mi contattò per il ruolo di preparatore dei portieri (incarico ricoperto con Carrarese, Massese e Viareggio dove ha conosciuto un giovane Simone Magnaghi ndr). Oggi sono contento di gestire insieme all’ex rossonero Stefano Pardini l’Accademia dei portieri a Marina di Massa: provo grande soddisfazione nel vedere la passione dei ragazzini e i loro genitori contenti».
Se la Lucchese ha rappresentato il momento più bello della sua carriera, l'Olbia per Pinna è stato il trampolino di lancio. «Per un 21enne come ero io all'epoca, vincere l'Interregionale fu una grossa soddisfazione – chiosa l'ex numero uno che vanta 95 presenze in tre stagioni con i galluresi –. Era un torneo interamente formato da formazioni sarde, dove tutte le nostre contendenti volevano fermarci. In certi campi il clima era degno del far west (ride Pinna ndr). Riuscimmo a essere promossi in C2 con molti punti di vantaggio sulla Tharros Oristano. Un pronostico per domenica? Dico un pareggio, ma spero che quanto prima la Lucchese possa tornare in Serie B. È il torneo che compete a una piazza splendida come Lucca».
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