Gioco
Tau cerca la prima vittoria in casa dopo il trionfo contro il Livorno
Mister Venturi privo di capitan Antoni, ma recupera il centrale Bernardini
ALTOPASCIO. Clima euforico nello spogliatoi del Tau dopo la vittoria all’Armando Picchi contro il Livorno, ormai diventato un classico del calcio di serie D e Eccellenza (tre su tre in altrettante stagioni). Dapprima il direttore generale Giovanni Maneschi ha dovuto pagare pegno offrendo il rinfresco alla squadra come pattuito alla vigilia del match. Poi è stata la volta del terzino sinistro – ruolo imposto da mister Venturi – Edoardo Antoni che ha portato le pastarelle e lo spumante per tutti i compagni e lo staff tecnico, in parte per festeggiare i suoi 24 anni e in parte per farsi perdonare l’ingenua espulsione rimediata nei minuti di recupero contro il Livorno a risultato già ampiamente acquisito. Un rosso diretto per un fallo di reazione aggravato da indossare la fascia di capitano. Per farla breve due turni di squalifica. Con il tecnico costretto e reinventare la formazione da mandare in campo contro il Cenaia e già costretto a rinunciare ai lungodegenti Meucci (ma il bucaniere del centrocampo amaranto sta migliorando e presto potrebbe rientrare nel gruppo) e Quilici. Venturi ritrova Bernardini che ha scontato il turno di stop, ma invita il gruppo a non abbassare la guardia perché contro il Cenaia non sarà certo una passeggiata di salute. «Ci ho pensato io ad alzare l’asticella dell’attenzione dopo il colpaccio a Livorno che ci consente di respirare l’aria dei playoff. Bisogna intenderci: in serie D non ci sono partite facili. E il Cenaia non è affatto una squadra materasso. É una formazione che fa del collettivo la sua forza e che è composta da tanti giocatori desiderosi di mettersi in mostra con elementi esperti e intelligenti come Caciagli, Signorini e Manfredi in grado di guidare il gruppo. É una formazione che gioca bassa, lavora bene sulle seconde palle e sulle ripartenze. Se non l’affrontiamo con la necessaria concentrazione rischiamo di farci male. Dobbiamo aver pazienza, tessere la nostra tela e non farci prendere dalla fregola di cercare il gol a ogni costo. Contro il Livorno abbiamo speso molto a livello fisico, oggi spenderemo di più a livello mentale. Serve massima attenzione: per noi sarà un banco di prova importante».
La formazione
Scontato il rientro di Bernardini e l’assenza di Antoni, mister Venturi dovrà fare un po’ di turnover in vista dei prossimi incontri e per mantenere la condizione fisica in vista dei campi pesanti dell’inverno ormai alle porte: «Qualche ragazzo che ha giocato di più partirà dalla panchina e per gli over sto studiando alcune soluzioni. Al Comunale abbiamo perso troppi punti per strada. Sto pensando alla partita con il Montevarchi dove non siamo riusciti a metterla dentro o al ko rimediato contro il Seravezza. Due sfide che potevano regalarci tre punti in più. Tuttavia non mi lamento: la squadra sta acquisendo la necessaria maturità e oliando i meccanismi che ci porteranno a disputare un campionato dalla parte sinistra della classifica». C’è quindi da sfatare il fattore interno del Comunale di Altopascio dove il Tau in campionato non ha ancora vinto: «Non credo a queste cose – conclude Simone Venturi – perché ogni gara fa storia a se e va contestualizzata. L’importante sarà evitare errori già commessi, come ad esempio quelli del primo tempo con il Seravezza, per riuscire a portare a casa i primi tre punti della stagione al Comunale e rimanere sulla scia delle prime della classe». La speranza è che, vista la buona posizione in classifica, aumenti il numero di spettatori sugli spalti dello stadio comunale del paese del Tau.
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