Lucchese, contro il Pineto caccia al successo interno
La Lucchese andrà a caccia della prima vittoria tra le mura domestiche
LUCCA. In attesa di completare il capolavoro di Ferrara – i restanti 33’ più recupero dovrebbero essere disputati mercoledì 11 ottobre o al massimo sette giorni dopo – la Lucchese andrà a caccia della prima vittoria interna. Avversario dei rossoneri, si gioca sabato alle 16,15, sarà il Pineto, matricola assoluta per il calcio professionistico che ha dimostrato nelle prime quattro partite di stare alla grande in Serie C. I biancoazzurri, reduci da un weekend di riposo dopo il rinvio del derby con il Pescara (lo stadio Adriatico era occupato dagli Europei master di atletica leggera ndr), hanno collezionato cinque punti, frutto della vittoria sul Rimini e dei pareggi contro Gubbio e Virtus Entella. Soltanto l’Ancona è riuscita a sconfiggere il team abruzzese, espressione di una località balneare popolata da poco meno di 15mila abitanti. Attenzione a considerare il club teramano alla stregua di una meteora nel firmamento della terza serie, come accaduto a tante realtà che hanno ballato solo per un’annata.
Alla guida del Pineto c’è Silvio Brocco, proprietario della “Liofilchem” azienda specializzata nello studio delle biotecnologie e molto quotata nel campo della ricerca. Dopo un trascorso da portiere sempre con i colori biancoazzurri Brocco, per diletto batterista del gruppo “Le Ombre”, nel 1980 è entrato nei quadri dirigenziali come vice presidente.
Per affrontare al meglio il debutto tra i professionisti l'organigramma societario è stato rinforzato con l'ingresso di Luciano Campitelli, per diversi anni patron del Teramo. Il 67enne imprenditore ricoprirà la carica di vice presidente. Come direttore sportivo, invece, è arrivato dal Latina Marcello Di Giuseppe.
Allargando lo sguardo alle questioni di campo, sulla panchina del Pineto siede dall’ottobre 2016, eccezion fatta per l’anno di “separazione” da febbraio 2021 a quello successivo, Daniele Amaolo. Già quasi venti anni fa il tecnico marchigiano aveva condotto nell’allora Serie C2 un’altra compagine della provincia teramana, il Morro D’Oro. A questo giro Amaolo, solito utilizzare un 3-5-2, si è superato conquistando nella passata stagione una storica doppietta: vittoria del girone F della Serie D e successo nella Coppa Italia di categoria.
I volti nuovi, ben 20, sono un mix tra elementi esperti, su tutti il portiere Tonti, la seconda punta Volpicelli (match winner contro il Rimini), i difensori De Santis e Ingrosso, e giovani molto promettenti come il 18enne centrocampista Alessandro Pellegrino. Pineto punta ad attingere, senza disperdere la buona qualità media, al minutaggio riservato agli under. Gli abruzzesi sono sempre scesi in campo dal primo minuto, come minimo, con quattro interpreti nati dal 2001 in giù.
Sulla carta la formazione anti-Lucchese non dovrebbe discostarsi molto da quella che scorso 19 settembre superò il Rimini. Della rosa trionfatrice nei dilettanti soltanto il laterale destro Della Quercia e lo stopper ex Prato Di Filippo sono certi di indossare una maglia da titolare. l
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