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Sfilano le stelle dello sport

Sfilano le stelle dello sport

Il 5 giugno saranno premiati con la Sfinge d’oro Malagò, Cerruti, Pagliuca e Filippo Galli. Lo speciale riconoscimento anche all’ex scalatore Della Santa e a Bendinelli

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LUCCA. Mai come quest’anno il Premio Fedeltà allo Sport – giunto all’edizione numero 24 e in programma lunedi 5 giugno all'Hotel Country Club di Gragnano – è ricco di personaggi che hanno fatto la storia delle tante e importanti discipline sportive capaci di appassionare milioni di spettatori. Perla prima volta nella nostra città arriverà il presidente del Coni, Giovanni Malago, in occasione dei 110 anni di storia del comitato olimpico italiano. La Sfinge d'oro a Giovanni Malagò è stata fortemente voluta da tutti i soci del premio perché è lui, nel suo primo decennio di mandato, il più medagliato di sempre grazie alle imprese degli azzurri sia alle Olimpiadi che nei campionati del mondo. E accanto a Malagò non poteva mancare uno dei più grandi cantori di imprese sportive – in particolare calcistiche – del giornalismo italiano e internazionale come Alberto Cerruti, lo storico inviato della Gazzetta dello Sport e oggi voce apprezzata e autorevole del calcio italiano e ospite fisso della trasmissione radiofonica Radio Anch’io Sport in onda su Rai Radio Uno.Autore di interessanti biografie (Claudio Gentile e Vincenzo Matarrese) e nella giuria di un premio prestigioso come il Nils Liedholm è tra i pochi giornalisti testimoni della vittoria di due mondiali di calcio (1982 e 2006). Per lui è pronta la Sfinge d’oro. Accanto ai due mostri sacri ecco giocatori del calibro di Gianluca Pagliuca, portiere azzurro e nerazzurro che ha vinto lo scudetto con la Sampdoria di Vialli e Mancini, il difensore Filippo Galli pluriscudettato e campione d’Europa e del mondo con il Milan e per il ciclismo un’icona come Giovan Battista Baronchelli e il presidente della Federazione ciclistica, Cordiano Dagnoni. Per l'atletica leggera il campione italiano in carica della Virtus Lucca Roberto Orlando. Un cast che potrà avvalersi anche della straordinaria partecipazione dell'attuale campione del mondo e olimpico Filippo Ganna e dell'attuale commissario tecnico azzurro della pista Marco Villa, già premiato con la sfinge d'oro nell'edizione 2018 ma che potrebbe ricevere un premio speciale come Ct più vincente.

Altri due nomi intanto si aggiungono alla lista dei premiati. Sono ufficializzate dal comitato organizzatore le premiazioni a Stefano Della Santa e Stefano Bendinelli. Il primo è rimasto nella storia come il più forte scalatore lucchese di tutti i tempi e per qualche anno uno fra i migliori europei nelle corse a tappe brevi. L'ex azzurro è nato con Ivano Fanini ottenendo le sue prime grandi vittorie da professionista in maglia Amore e Vita. Dopo 50 anni di ciclismo – da quando nel 1973 in maglia Fanini impuntò per la prima volta i pedali ed a livello agonistico si aggiudicò diverse corse in strada ma soprattutto divenendo il pistard più forte della Toscana – anche per Stefano Bendinelli arriva il momento dellaSfinge d'oro, un riconoscimento meritato per aver ricoperto nella sua ininterrotta attività ciclistica diversi ruoli. E' stato nella commissione tecnica nazionale Fci, dirigente di diverse società lucchesi e attualmente è consigliere dell'Usd Montecarlo Ciclismo, oltre a direttore di corsa. Bendinelli sarà prossimamente anche il direttore del Museo Fanini di Lunata che saprà sviluppare con le sue idee. Premio speciale alla memoria, per la prima volta, anche alla figura di Gigi Simoni, un signor allenatore e un allenatore signore che è sempre stato vicino al premio. Valter Nieri ringrazia anche quest'anno, oltre la figura del presidente onorario Stefano Gori un vero sportivo e plurivincitore, la numerosa serie dei soci onorari, fra i quali Umberto Stefani, Francesco Donati, Massimo Fantozzi, Alessandro e Stefano Zanforlini, Mario Guidi, Alessandro Davini, Mauro Gradi, Francesco Franceschini, Moreno Scatena, Antonio Torre, Angelo Battaglia, Elia Iacopi e tanti altri per la preziosa collaborazione e anche l'artista lucchese Giampaolo Bianchi, colui che ha coniato la Sfinge d'oro.

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