Il Tirreno

Lucca

Concentrazione sull’Entella: «Sarà tostissima»

De Maria. Il terzino che ammira Totti. «Finalmente ci sono anch’io»

di Michele Masotti
De Maria. Il terzino che ammira Totti. «Finalmente ci sono anch’io»

Ottimo esordio per l’ex difensore del Taranto

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LUCCA. Scusate il ritardo. Uno dei protagonisti di quella gagliarda Lucchese che ha pareggiato a Cesena, spegnendo le velleità di promozione diretta in B dei bianconeri, risponde al nome di Vincent De Maria. Pagato un pesante pedaggio sul piano della sfortuna, leggi pubalgia e stiramento all’adduttore, al debutto in maglia rossonero il 23enne terzino sinistro ha sfoderato una grande prestazione da interprete moderno del ruolo.

Impeccabile in fase difensiva, l’ex Taranto si è spesso proposto nella metà campo romagnola, pennellando diversi cross che avrebbero meritato miglior fortuna.

«Sono contento soprattutto per la prova della squadra in casa di una big del torneo – dice De Maria –. Anche a livello personale sono rimasto soddisfatto dei miei 87 minuti in campo. Tra infortuni e l’essere rimasto senza squadra per un paio di mesi non è stata un’annata facile per il sottoscritto. Da un mese sto bene fisicamente. Farò di tutto in queste ultime gare per guadagnarmi la conferma per la prossima stagione».

Il suo approdo alla Lucchese, a caccia da tempo immemore di un puro laterale mancino, si è materializzato sul gong dell’ultima sessione invernale di calciomercato. «Avevo ricevuto altre offerte, ma quando ho ricevuto la chiamata del direttore Deoma, che mi conosceva dai tempi della Giana Erminio, venire qui è stata la mia priorità – prosegue De Maria che da piccolo aveva come idolo un certo Francesco Totti –. Il tempo di fare un paio di telefonate a Pirola e Benassai (suoi compagni di squadra nel club di Gorgonzola e a Taranto, ndr) che mi hanno parlato benissimo della società e sono partito per Lucca. Dopo qualche mese, devo dire che avevano ragione: la città è splendida, mentre il gruppo è il migliore che ho trovato in questi tre anni di Lega Pro. Sono dei bravissimi ragazzi, oltre che ottimi giocatori, che mi hanno accolto benissimo e incitato sempre, anche quando non scendevo in campo».

Nemmeno il tempo di godersi il pari di Cesena, che il focus si sposta sulla sfida interna di giovedì sera contro l'Entella. «Ci aspetta un match tosto contro un avversario fortissimo – afferma De Maria –. I liguri si giocano la vittoria del torneo, ma anche noi lottiamo per un grande obiettivo come il raggiungimento dei playoff».

Dopo aver mosso i primi passi nella Solese, De Maria ha vestito per tre stagioni la maglia dell’Aldini Milano, altrettante con quella dell’Accademia Inter, antipasto dell’approdo negli Allievi regionali del club nerazzurro.

«All’Inter purtroppo sono stato condizionato dai guai fisici : spiega Vincent (il nome è un omaggio allo nonno paterno Vincenzo) –. Forse era proprio da quell'annata che non subivo infortuni. I due anni e mezzo all'Albinoleffe mi hanno formato, prima del salto tra i grandi in D con Scanzorosciate e Inveruno. Nel club milanese sono stato allenato da Matteo Andreoletti (attuale tecnico della Pro Sesto, ndr), decisivo per la mia carriera. All'epoca giocavo come esterno alto, ma fu lui a provarmi come terzino sinistro. Quel cambio di posizione mi ha aperto le porte del professionismo».
 

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