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Lucchese. Via al trittico infernale contro il Cesena dall’attacco super
Rossoneri a caccia dei punti per blindare definitivamente l’accesso ai playoff
LUCCA. Per la Lucchese, chiamata ad affrontare nel giro di sei giorni Cesena e Virtus Entella, sarà una Pasqua di resurrezione o una via crucis che metterebbe a repentaglio l’accesso ai playoff?
Un primo indizio arriverà questo tardo pomeriggio dallo stadio “Dino Manuzzi”, calcio d'inizio alle 17.30, quando capitan Tiritiello e compagni sfideranno i bianconeri, reduci da tre successi consecutivi che hanno rinfocolato la fiammella della promozione diretta in B. I rossoneri rischiano di diventare, in caso di risultato positivo, i migliori alleati della capolista Reggiana in questo rush finale. Ancora a caccia di quei punti sicurezza per blindare un piazzamento nei maxi spareggi promozione, l’obiettivo settimo posto è ormai sfumato, davanti a 10mila spettatori la Lucchese, terza miglior difesa del torneo, dovrà fronteggiare l’attacco più prolifico del girone B, 56 reti all’attivo, metà delle quali firmate dalla coppia Corazza (capocannoniere del campionato con 17 gol)-Stiven Shpendi (a quota 11).
Al di là dei momenti opposti che stanno attraversano le contendenti, Ivan Maraia è confortato dai precedenti stagionali dei suoi ragazzi quando hanno affrontato le grandi.
«Il calendario ci propone tre sfide dall’alto tasso difficili, ma ricordo come contro le big abbiamo ben figurato – rivendica il tecnico di Santa Maria a Monte –. Il Cesena è una delle protagonista del campionato che ha dimostrato, dopo una partenza stentata, tutto il proprio valore. Giocheremo in un ambiente caldo e al tempo stesso stimolante. Loro sono ancora in lotta per la vittoria del campionato, noi vogliamo qualificarci per i playoff: si tratta di due obiettivi importanti».
Per uscire con un risultato positivo dalla trasferta romagnola, occorrerà la partita perfetta senza concedere quelle minime disattenzioni, costate carissime contro Ancona, Gubbio e Fermana, a una compagina ricca di elementi di risolvere il match con un solo guizzo. Da un lato, però, confrontarsi con un avversario costretto a tenere in mano il pallino del gioco, potrebbe rivelarsi un vantaggio per una formazione abile, come questa Lucchese, a giocare di rimessa. «Bisogna andare a caccia dei punti: il tempo degli errori è finito – avverte Maraia –. L'amarezza per quanto sprecato nell'ultimo mese resta, ma ci deve insegnare una cosa. Dobbiamo prestare grande attenzione a tutti i momenti del match, non soltanto nell'approccio. Quando parlo di fragilità, intendo la mancanza di concentrazione costante per tutta la gara. Da questo punto di vista, giocare a Cesena potrebbe darci una mano».
Rispetto alla formazione che ha impattato domenica scorsa contro la Fermana, smaltita la febbre Giorgio Tumbarello ritroverà una maglia da titolare in mediana. Zona del campo dove sarà riconfermato Di Quinzio, in vantaggio nel ballottaggio con Mastalli. Annotazione conclusiva sul direttore di gara, Eugenio Scarpa della sezione di Collegno. Il fischietto piemontese ha arbitrato la Lucchese nella scorsa stagione. Era il 25 settembre 2021 quando i rossoneri persero per 3-1 al “Del Conero” di Ancona. Ruolino fatto di sole vittorie per il Cesena quando è stato diretto da Scarpa. Successo interno 1-0 sulla Recanatese nella Serie D versione 2018-19, altro 3-1 tra le mura amiche ai danni del Vicenza nella fase a gironi della Coppa Italia di categoria per concludere con il 3-0 in questo campionato rifilato a domicilio all'Aquila Montevarchi con le reti di Udoh, Corazza e Calderoni.
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