Il Tirreno

Lucca

Per la Lucchese Sassari campo tabù inviolato da 48 anni

di Michele Masotti
Per la Lucchese Sassari campo tabù inviolato da 48 anni

Parla l’ex Lombardo: «Da noi c’è entusiasmo»

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LUCCA. L’ex Acquedotto, oggi Vanni Sanni (nel nome di uno dei calciatori e allenatori che più di ogni altro ha fatto la storia del club), è un terreno tabù per la Lucchese che non vince contro la Torres da 48 anni. Era l’8 dicembre 1974 e sul risultato di 2-1 per i rossoneri – dopo un lancio di sassi, monete e bottiglie di vetro in direzione di arbitro e guardalinee – al 35 della ripresa, con l’espulsione del terzino sardo Idini, un folto gruppo di tifosi della Torres tirò giù il cancello delle gradinate riversandosi in campo. La gara non fu omologata e la partita vinta dalla Lucchese a tavolino. Su 19 incontri solo tre successi – peraltro in epoche superiori ai 60 anni – con nove ko e sette pareggi. Un campo davvero proibitivo e una squadra, neo promossa in C, dove milita un amato ex rossonero. È il caso di Mattia Lombardo, uno dei protagonisti con le sue 42 presenze e 6 reti di quella Lucchese versione 2018-19 che guadagnò sul campo la permanenza in C (poi evaporata in estate a causa della mancata iscrizione del club) nonostante il -25 in classifica. Per questo motivo e per i fattori affettivi che lo legano alla città dell’arborato cerchio, quella di domani non sarà una sfida come le altre per il terzino destro della Torres. «Sul piano tecnico, affronteremo una formazione di ottimo livello che, per quanto visto nelle ultime settimane, gioca meglio in trasferta che al Porta Elisa. I rossoneri possono contare sul giusto mix tra elementi esperti e giovani di belle speranze, come i loro terzini. A questi colori sarò sempre legato per quello che abbiamo vissuto e per la simbiosi creatasi con l’ambiente. Con tutti quei problemi, ottenere la salvezza fu il coronamento di un sogno. Resta il rimpianto che quella rosa si sia dissolta dopo un solo campionato: chissà cosa sarebbe successo se avessimo avuto alle spalle una società normale». Una storia quella tra Lombardo, titolare della difesa sarda sia con Greco che sotto la gestione Sottili, e la Lucchese che avrebbe potuto registrare un ritorno di fiamma, salvo poi non concretizzarsi.«In alcune sessioni di calciomercato, ci sono stati dei contatti con gli attuali dirigenti- rivela lo specialista dei calci piazzati- Poi per vari motivi, magari legati ai ruoli destinati alle quote, non è arrivato l’ok definitivo. Sarei felice, un giorno, di poter vestire di nuovo il rossonero». Gli isolani stazionano nel limbo di metà classifica: 28 punti che valgono quattro lunghezze sui playout e sette di ritardo dai playoff. «Per come abbiamo giocato, aver raccolto solo un pari tra Recanatese e Vis Pesaro non ci rende giustizia. Non è la prima volta che buttiamo via punti in zona Cesarini. Cosa è cambiato con l’arrivo di Sottili? Detto che Greco ha svolto un ottimo lavoro, ritengo che il tecnico fiorentino stia utilizzando un modulo (il 4-3-1-2) più adatto alle nostre caratteristiche. A Sassari si respira entusiasmo attorno alla Torres. Con i 2mila spettatori di media, nel derby con l'Olbia abbiamo superato le 4mila presenze, abbiamo il terzo pubblico più numeroso del girone».


 

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