Lucchese punta su Quirini padrone della fascia destra
LUCCA. Essere profeti in patria non è mai facile. Diventarlo in una piazza come Lucca, per lo più a nemmeno 20 anni (le candeline verranno spente il 14 agosto), denota un grande temperamento che Ettore Quirini, padrone della corsia destra rossonera, dimostra ogni domenica di possedere. Dopo la passata stagione di apprendistato, nella quale arrivò il debutto tra i grandi nel 3-2 rifilato alla Pistoiese lo scorso 23 aprile, l’enfant du pays ha fin qui collezionato 20 presenze, 18 delle quali da titolare, condite dalla rete nell'1-1 di Olbia. «Difficile sintetizzare le emozioni provate quella sera in Sardegna- ammette il numero 14 rossonero- Dopo il colpo di testa, non sapevo se ci fosse stata una deviazione, ma quando i miei compagni hanno iniziato a inseguirmi per festeggiare, ho realizzato cosa fosse accaduto. Segnare con la maglia rossonera, con tanti sostenitori al seguito nonostante la trasferta non fosse delle più comode, è stato il coronamento di un sogno. Difendere questi colori è un motivo di orgoglio, ma anche comporta anche delle responsabilità».
Su di lui il direttore sportivo Daniele Deoma ha sempre creduto, non a caso in diversi club di categorie superiori hanno preso informazioni, ma potere essere allenato da Maraia, tecnico che ama lavorare con giovani, è stata la spinta ulteriore. «Onestamente pensavo di trovare più spazio rispetto all’anno scorso, del resto la società mi ha sempre dimostrato fiducia, ma non credevo di giocare così tanto- ammette Quirini, che ha in Chiellini e nel terzino del Manchester City Kyle Walker i suoi modelli- Al di là delle indicazioni tecnico-tattiche, con noi under il mister parla in maniera chiara: non ci esalta quando le cose vanno bene, mentre ci spiega nella giusta maniera gli errori da correggere. Sarebbe bello poter disputare almeno un turno dei playoff al Porta Elisa. Questo è il nostro obiettivo, ma sappiamo come la strada sia ancora lunga».
Dopo i passaggi iniziali nelle scuole calcio di Lucca 7 e Atletico Lucca, la crescita calcistica di Ettore Quirini si è sviluppata tra Livorno (tre stagioni) e Fiorentina, partendo dai Giovanissimi regionali per arrivare fino alla Primavera. «In maglia viola sono stato impiegato in tutti i ruoli della difesa- prosegue il terzino rossonero- Ricordo con piacere gli insegnamenti di Matteo Fazzini, mio allenatore con l'Under 17 gigliata. I tecnici che ho avuto sono stati preziosi, sotto aspetti diversi, per la mia crescita». Quirini, alle prese con un anno sabbatico dai libri dopo aver brillantemente conseguito la maturità scientifica sportiva, non si fida di un Fiorenzuola in crisi di risultati. «Sicuramente gli emiliani arriveranno a Lucca con tanta rabbia per arrestare la striscia negativa. Noi siamo determinati a vincere per rinforzare la nostra posizione nei playoff. All'andata, la mia prima gara da titolare, incassammo una sconfitta immeritata sprecando tanto con il sottoscritto che colpì un palo».
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