Il presidio
Lucchese serve una grande prova per far punti con il super Cesena
Tra i rossoneri rientrato Tiritiello e Quirini, ma è out Bruzzaniti squalificato
LUCCA. Chiudere un terribile mese di novembre, tre punti conquistati sui 15 disponibili, con una prestazione grintosa e attenta, il contrario di quanto visto al “Bruno Recchioni” di Fermo, di fronte al Cesena, terza forza del torneo ma che scenderà al Porta Elisa con tante assenze nel reparto arretrato (squalificati i titolari Prestia e Ciofi) e senza le punte infortunate Steven Shpendi e King Udoh. Stasera, calcio d’inizio alle 21, la Lucchese cercherà di rialzarsi per iniziare nel migliore dei modi questo rush di fine 2022, che la vedrà contrapposta in seguito a Virtus Entella, Carrarese, Olbia e Reggiana. Le squadre di carattere, dicono gli adagi, emergono nei momenti di difficoltà, dove alla carenza di risultati si sono sommate le assenze di alcune pedine chiave.
Fondamentale sarà ritrovare quello spirito battagliero mancato completamente tre giorni fa, come riconosciuto da Ivan Maraia che dovrà fare a meno oltre ai lungodegenti Coletta, Di Quinzio e Tumbarello (ne avrà per un mese) anche dello squalificato tuttofare Bruzzaniti. Un’altra assenza di rilievo nello scacchiere del trainer di Santa Maria a Monte che recupera invece il playmaker Domenico Franco, tra l’altro ex di turno: «Contro i gialloblù, al di là del fatto che avessimo un centrocampo rabberciato, siamo mancati sul piano dell’atteggiamento. - evidenzia il tecnico rossonero - Puoi avere i migliori giocatori del mondo in rosa, ma se scendi in campo con quella mentalità, perderai sempre. In questo campionato l’aspetto psicologico va a braccetto quelli tecnici e tattici».
L’allenatore ex Pontedera, al netto di questa striscia negativa, difende la squadra, soffermandosi sulle modalità con le quali erano maturate le altre sconfitte. «Escluso il debutto a Reggio Emilia, secondo me i ragazzi hanno sempre avuto gli atteggiamenti corretti- prosegue Maraia- In alcune circostanze il risultato non ci ha sorriso, ma le prestazioni c’erano state. Possiamo concedere che venga sbagliata una partita (quella di Fermo) su quindici. Tredici giorni fa a Siena, con i soliti giocatori, avevamo vinto giocando bene. Aspetterei prima di buttare il cappello per aria. Sono certo che contro il Cesena i ragazzi sapranno reagire».
La formazione
Tornati dalla squalifica Tiritiello e Quirini ritroveranno una maglia da titolare e Maraia potrà contare sul mediano Franco elemento in grado di garantire stabilità e geometrie a centrocampo. Ancora incertezza sul modulo tattico: 3-5-2 o 4-3-3? Nel primo caso dietro giostreranno Bachini, Tiritiello e Benassai con Mastalli, Franco e D’Alena in mezzo e sulle corsie esterne Qurini e Alagna. Se invece il tecnico confermerà la difesa a quattro la coppia centrale Tiritiello-Benassai non è in discussione. Sugli esterni invece qualche problema fisico dell’ultim’ora per Visconti che proverà a stringere i denti mentre davanti da stabilire chi giocherà tra Semprini, Bianchimano, Romero e Rizzo Pinna.
«Probabile che giochi anche qualcuno che non sia al cento per cento: Semprini, per esempio, convive con un piccolo risentimento da diverse settimane. Non importa, però, chi giocherà: sarà fondamentale l’atteggiamento. Tiriamo poco in porta? È un problema che abbiamo da inizio campionato, ma non getterei la croce sugli attaccanti. A Siena abbiamo vinto con una punta e mezzo. Il Cesena è una formazione forte, capace di adattarsi pure alle partite sporche se richiesto dal campo. Un abbinamento che la rende tra le favorite del torneo. Ma ora tocca a noi dimostrare di essere in grado di risollevarci».
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