Meteo
Lucchese. Aria di derby con il vice Nenciarini che sfida il suo passato
Parla l’ex giocatore e allenatore del Montevarchi
LUCCA. Sulla carta è una partita senza storia. Perché nei 19 precedenti tra Lucchese e Montevarchi al Porta Elisa (abbiamo inserito anche la sfida del 1937-38 quando i rossoneri giocavano in A e avevano la seconda squadra in C) sono 17 le vittorie dei padroni di casa, un pareggio che risale a mezzo secolo fa (1-1, 21 dicembre 1972) e un ko di 38 anni fa (1-2, 9 dicembre 1984).
Ma sarà una partita dal sapore particolare per Francesco Nenciarini, classe 1985, valdarnese doc ed ex esterno con le maglie di Levane, Montevarchi, Cagliese e Cavriglia prima di appendere le scarpette al chiodo e a 27 anni iniziare ad allenare il Levane (vinto un campionato di Promozione), settore giovanile del Prato prima e della Fiorentina poi sino ad arrivare a fare il capo allenatore in Eccellenza alla Rignanese di Bettucci (ex dg della Lucchese con Andrea Bacci presidente) e del Montevarchi in D sino all’Academy Udinese. Il Brilli Peri per Nenciarini è una seconda casa: prima ultras, poi allenatore in seconda con Stefano Mobili (ex Cagliari) e nella stagione 2019-20 capo allenatore a 34 anni con una squadra giovanissima e un esonero a sorpresa alla quarta giornata: «La mia vita è iniziata con quei colori e in quello stadio. – racconta Nenciarini, da quest’anno vice allenatore di Ivan Maraia – A 11 anni ricordo che il mio idolo era il tecnico dei valdarnesi, Piero Braglia. Prima del fischio d’inizio prevarrà l’emozione, ma appena l’arbitro darà il via alle ostilità penserò esclusivamente alla Lucchese e a dare il mio supporto al tecnico Maraia».
Staff e società
Se la Lucchese non prende gol da 483minuti, Coppa Italia compresa, e non perde dal 18 settembre, il merito è anche dello staff tecnico: «Ringrazierò sempre mister Maraia per questa importante esperienza. Un grande lavoratore e un allenatore equilibrato, che cura i dettagli in modo maniacale e conosce i segreti della fase difensiva. E con Simone Angeli ho instaurato un rapporto fraterno. Lui è un professionista esemplare che ha il pregio di ascoltare e intervenire sempre al momento giusto. A mio avviso è destinato a una brillante carriera in panchina. Sottolineo che grande merito della vittoria di Pesaro è attribuibile alla società: dal dg Santoro al ds Deoma. Hanno deciso di prolungare il ritiro nelle Marche senza farci sobbarcare chilometri e chilometri tornando a Lucca e ripartendo 48 ore dopo. Abbiamo riposato e ci siamo allenati nel modo giusto: così è arrivata la tanto agognata vittoria al Benelli».
L’Aquila dei giovani
Molti dei giovani valdarnesi che militano nell’Aquila li ha fatti debuttare in prima squadra proprio Nenciarini nel 2019: «Amatucci, Sean Martinelli, Biagi e Lischi sono mie creature – racconta – e alcuni meriterebbero la B. Affronteremo una squadra molto fisica, forte di testa e capace di pressare alto. Non ci sarà Jallow, che per loro è un punto di riferimento, ma sapranno sostituirlo adeguatamente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
