Italia
L’armata di Big Mac ci ha preso gusto e mette paura anche alla capolista
GhiviBorgo: stop all’Arezzo con recriminazioni
GHIVIZZANO. GhiviBorgo ferma persino la capolista Arezzo e recrimina pure con l’arbitro per decisioni che favoriscono gli amaranto. Alla fine il big match tra le due uniche formazioni del girone ancora imbattute finisce a reti bianche. In fondo, parafrasando Buffon, «meglio due feriti che un morto». Così alle fine rimane tutto come prima: due squadre ancora imbattute. Con la differenza che l’Arezzo ha conquistato sei vittorie e un pari ed è prima con 19 punti mentre il GhiviBorgo ha conquistato una vittoria e sei pareggi e a quota 9 viaggia a centroclassifica. Prima del fischio d’inizio grandi festeggiamenti per il dg Paolo Giovannini cresciuto in questa Valle e diventato il miglior direttore di C e D. La partita Dopo il blasonato Livorno anche l’ Arezzo paga dazio al Carraia e torna a casa senza fare bottino pieno superando quanto di meglio fatto nella stagione 1995-96 quando la squadra amaranto si fermò a sei successi consecutivi. Indiani deve fare a meno a Damiani, Gaddini e Castiglia, mentre Risaliti viene recuperato in extremis e si accomoda in panchina. Nel tridente ospite Pattarello e Convitto sono le spine nel fianco dei terzini locali. In difesa nell’Arezzo c’è Poggesi, ex di turno che bene ha fatto al GhiviBorgo due stagioni orsono.
Dalla parte opposta l’ex è Zini, confermato da Maccarone esterno offensivo che parte da destra per poi accentrarsi e tentare la conclusione a rete con il sinistro. Detto fatto, al 2’ di gioco proprio Zini colpisce il palo dopo essersi ben smarcato con taglio verso il centro per ricevere il cross proveniente dalla sinistra. Nell’attacco del Ghiviborgo, ancora privo del suo bomber principe Manuel Pera (rientrerà domenica prossima) il riferimento centrale è Bongiorni. Mata agisce partendo prevalentemente sulla fascia sinistra. Dopo aver rischiato lo svantaggio e salvato grazie al legno, l’Arezzo si riorganizza e per diversi minuti riesce a prendersi le redini del centrocampo e a farsi vivo dalle parti di Antonini Marrique. Convitto è il principale protagonista delle scorribande aretine: bello l’assist al 6’ per Pattarello (Antonini si salva in angolo) e altrettanto invitante il cross (11’) destinato a Bianchi il quale manca di un soffio l’aggancio con il pallone. Da applausi al 25’ la parata in tuffo di Antonini ancora su Convitto.
Il GhiviBorgo non ha comunque timori reverenziali verso la capolista: Videtta guida la difesa chiudendo gli spazi e lasciando briciole agli avanti dell’Arezzo e non mancano sortite in contropiede con Bongiorni, Mata e Zini. Al 22’ i ragazzi di Maccarone protestano per una trattenuta di Poggesi ai danni di Zini. Prima dell’intervallo ancora Arezzo in avanti con un palla a fil di palo dopo il tiro di Convitto. Meno squilli nella ripresa. Arezzo subito pericoloso (2’) con un colpo di testa di Pattarello salvato in angolo da Antonini. Nel Ghiviborgo qualche scorribanda di Zini e un tiro di Signorelli. Dopo 5’ di recupero ecco il fischio finale con il GhiviBorgo che esce tra gli applausi.
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