Il Tirreno

Lucca

Il personaggio

Borgia, l’artigiano della serie D con il cuore diviso a metà tra Tau e GhiviBorgo

di Luca Tronchetti
Borgia, l’artigiano della serie D con il cuore diviso a metà tra Tau e GhiviBorgo

3 MINUTI DI LETTURA





ALTOPASCIO. Il pendolino del Tau Calcio domenica sfida il suo passato. Matteo Borgia, 31 anni, terzino sprint originario di Castelnuovo, affronta quel GhiviBorgo in cui ha militato tre stagioni contribuendo alla promozione dall’Eccellenza alla serie D e facendo parte di quella squadra guidata da Pacifico Fanani che conquistò, alla prima stagione nella A dei dilettanti, i playoff promozione. «É sempre una grande emozione affrontare quella squadra e quei colori che mi hanno dato tanto, ma appena l’arbitro fischierà l’inizio della sfida la testa e le gambe saranno al servizio del Tau che, con i miei compagni, ho contribuito a portare in D al termine di una stagione indimenticabile». Il 2021-22 è stato decisamente positivo per la famiglia Borgia: lui ha vinto il campionato con i nero amaranto e i fratelli hanno conquistato la promozione in Seconda categoria con il Fornaci e i Diavoli Rossi di Filicaia.

Analogie e differenze Tau Calcio e GhiviBorgo hanno in comune l’atmosfera che si respira all’interno del club: «Sia ad Altopascio che a Ghivizzano ho trovato un ambiente familiare. Un giocatore riesce a dare qualcosa in più proprio per il rapporto che si viene a creare tra dirigenti, tecnici e calciatori. La differenza è il bacino di utenza maggiore di Altopascio rispetto a Ghivizzano e lo sviluppo del settore giovanile che vede il Tau all’avanguardia non solo a livello provinciale anche se negli ultimi anni, con l’unificazione di alcuni settori giovanili della Valle, anche il GhiviBorgo può contare su un buon vivaio».

Calcio e lavoro Per Borgia la sveglia suona alle 6.20: «Da quando avevo 19 anni ho iniziato a lavorare in un’azienda artigiana a conduzione familiare di Pieve Fosciana. Trattiamo il ferro battuto per la realizzazione di cancelli, infissi e componentistica di qualità. Finito il turno alle 13 prendo il treno per arrivare verso le 14 ad Altopascio e iniziare l’allenamento per poi ripartire verso casa dopo le 17. Il calcio è la mia unica grande passione e il tempo per dedicarmi ad altro è limitato. Sono simpatizzante del Milan, ma non ho tempo di seguire i rossoneri. Mi piace viaggiare e mi sono ripromesso che se il Tau riuscirà a fare un buon campionato quest’estate mi regalerò una vacanza in Giappone, un paese che adoro».

Carriera e futuro Da sei anni sino al debutto in prima squadra ha fatto la trafila con il Castelnuovo: «Nel momento in cui avrei potuto giocare in C2 il club è fallito e mi sono ritrovato in Eccellenza». GhiviBorgo, Seravezza, Cascina e ora Tau con un pizzico di rimpianto per un treno che è passato a 25 anni: «Mi voleva il Carpi che poi volò in A. Lavoravo, ero vicino casa e non ho avuto il coraggio di mollare tutto». L’attualità riguarda il Tau: «La squadra è buona. Dobbiamo vincere le insicurezze e acquistare consapevolezza nei nostri mezzi. Alcuni episodi ci hanno penalizzato, ma sono certo che il gruppo ha la forza per rialzarsi e recuperare il terreno perduto. Il GhiviBorgo è formazione imbattuta, ma dobbiamo assolutamente muovere la classifica».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera