Il presidio
Sasha Remaschi, enfant prodige del mercato dei colchoneros
Il direttore sportivo del Ghiviborgo racconta la sua esperienza
COREGLIA. Ventotto anni e una passione per il calcio che risale alla prima infanzia. Sasha Remaschi, finora in sordina, sta diventando elemento prezioso nel Ghiviborgo, assumendo il ruolo di uomo mercato nella società. Le prove della squadra in questo avvio di stagione hanno portato ad apprezzare il lavoro di Sasha che spiega come si è avvicinato a questa attività. «Gioco a calcio da quando avevo cinque anni. Fornaci, Atletico Lucca, Margine Coperta e poi Tau sono le squadre giovanili in cui ho giocato. Nei dilettanti ho giocato nella juniores del Ghiviborgo per poi andare in promozione al Pieve Fosciana. L’idea di fare mercato è nata da una esigenza che si era venuta a creare in società due anni fa. I risultati non erano dei migliori e il direttore sportivo Luca Pacitto aveva accettato la proposta del Seregno. Non potevamo negare a Pacitto un’occasione simile, ma dovevamo porre rimedio a una situazione di classifica complessa. Così mi sono messo in gioco e in quella balorda stagione 2020-2021 segnata dal Covid, con i campionati fermi dall’Eccellenza in giù, eccomi a fare mercato di riparazione e a scegliere Simone Venturi in panchina. Quella stagione terminò con la permanenza in D».
Cosa dicono gli over, magari con trascorsi in categorie importanti, quando si trovano di fronte un giovanotto ?
«Sicuramente c’è una fase iniziale di sbandamento. Poi alla fine contano programmi, strutture e bontà del lavoro. C’è poi da dire che sono affiancato da persone che, seppur in un clima familiare, sono competenti ed esperte».
Con i giovani invece?
«È più semplice. Il nostro ambiente è ideale per under di qualità che vogliono emergere e mettersi in evidenza. Diversi i ragazzi venuti qui come fuoriquota poi hanno proseguito la carriera nei professionisti».
Quale il colpo più grosso di questi suoi primi anni?
«Manuel Pera. La storia di Manuel parla chiaro. Non inganni il fatto che è lucchese: aveva richieste, anche di livello. Non è secondo a Pera, per blasone ed esperienza, l’acquisto di Signorelli, uno che ha trascorsi in Serie A».
Oltre al calcio?
«Sono impegnato in un’azienda che si occupa di biomasse con sede principale ad Arezzo. E poi mi piace la pesca».
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