Ghiviborgo, l’eterno Pera inizia con una tripletta. «Coi consigli di BigMac posso volare ancora»
Trentotto anni e non sentirli. Manuel Pera si presenta con i fuochi d’artificio e bagna nel migliore dei modi il debutto in campionato rispendendo a casa i malcapitati rossoblù dei Mobilieri Ponsacco
GHIVIZZANO. Trentotto anni e non sentirli. Nonostante l’età non più verde, Manuel Pera si presenta nella Valle con una tripletta e bagna nel migliore dei modi il debutto in campionato con la maglia del GhiviBorgo rispendendo a casa i malcapitati rossoblù dei Mobilieri Ponsacco, domenica 4 settembre. Calcio e famiglia sono gli attuali pensieri del classe 1984 che dopo aver indossato le maglie di Unione ’98 – Ponte a Moriano e Barga viene ingaggiato dalla Lucchese che ne apprezzò forza fisica, rapidità e fiuto del gol dopo un’amichevole giocata al Moscardini. Di acqua ne è passata sotto i ponti e il bomber ha proseguito la sua carriera tra serie C e soprattutto D segnando gol a grappoli come ha mostrato di saper fare in questo suo ennesimo campionato disputato nella A dei dilettanti. Giocando al GhiviBorgo, Manuel Pera scopre un dono prezioso mai apprezzato fino in fondo negli anni addietro: «La vicinanza geografica dalla mia famiglia, da mia moglie Lisa e mio figlio Samuele è un qualcosa di veramente importante e gratificante: vederli tutti i giorni anziché la domenica e il lunedì mattina è una sensazione piacevole. Avrei accettato, per professionalità anche squadre lontane come fatto in questi anni, ma ringrazio il GhiviBorgo e tutti coloro che mi hanno voluto. Mio figlio già mi dice di voler giocare a calcio e spero di avere tempo per poterlo seguire».
Il bomber ammette che le richieste non sono state tante: «Molti mi davano per acciaccato e difficilmente recuperabile per un problema ad un polpaccio rimediato nella stagione giocata a Forlì. Vista anche l’età che avanza, le richieste sono state poche. Per fortuna il GhiviBorgo si è ricordato di me e questo mi ha reso felice sia dal punto di vista professionale sia dal punto di vista familiare». Sui gol segnati al Mobilieri Ponsacco ammette: «Segnare tre reti non è mai banale. Sentivo di stare bene e di poter raccogliere subito i frutti di una preparazione ben fatta e ben impostata anche nella gestione dei tempi di recupero. In tal senso, devo fare i complimenti a Mister Maccarone». E il tema successivo di cui parla il bomber è proprio il rapporto con il mister: «Tecnico preparato e lo dico senza necessità di essere ruffiano perché chi mi conosce sa che mi sono sempre esposto. Con lui parlo lo stesso linguaggio in quanto è stato un attaccante con il fiuto del gol. Movimenti con la palla, movimenti senza palla e soprattutto la capacità di un lavoro fisico che mira anche a preservare condizione e tempi di recupero sono alla base del mio rapporto quotidiano con lui. Poi il suo passato in serie A e le sue conoscenze ne arricchiscono il valore».
Un altro accenno è per il futuro: «Spero di poter giocare a questi livelli ancora per qualche anno, anche se già mi sto organizzando già per il lungo periodo. Ho in mente di studiare da allenatore. Mi ero iscritto al corso a Coverciano, poi fermato dal Covid, per prendere il patentino. É un impegno che riprenderò nei prossimi mesi». C’è poi il futuro immediato, quello che vede il GhiviBorgo a caccia di un campionato di permanenza in categoria: «Ci sono le condizioni giuste per far bene. Il gruppo ha dei valori e speriamo di continuare a far bene com’è accaduto nel match d’esordio».
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