Meteo
Ciclismo eroico e buon cibo. Ad agosto torna “La Vinaria” nel cuore di Lucca
Le regole d'ingaggio sono semplici: obbligatorio l'utilizzo di una bicicletta precedente al 1987, con pedali non a incastro, filo dei freni esterni al manubrio e leve del cambio sul tubo obliquo. Maglia rigorosamente di cotone mentre l'unica libertà di scelta riguarda la possibilità di dotarsi di un casco
LUCCA. Tre giorni all’insegna del buon cibo e vino, delle cartoline regalate dalle colline lucchesi e delle biciclette d’epoca, quelle che hanno contributo a scrivere alcune delle pagine più epiche del ciclismo. Con la principale novità del passaggio tra le via del centro storico di Lucca.
Promette di ritoccare ogni record di partecipazione l’edizione 2022 de “La Vinaria”, in programma dal 19 al 21 agosto, diventato un appuntamento cult per gli appassionati non solo italiani ma anche internazionali.
Negli anni precedenti, infatti, in tanti partecipanti erano provenienti da Olanda, Svizzera, Gran Bretagna e Giappone, la nazione che annovera il più grande collezionista di bici d’epoca, ben 800, del mondo. Non sono mancate, inoltre, le presenze di leggendari campioni del passato come Francesco Moser, Franco Bitossi e Mario Cipollini. Proprio il campione del mondo a Zolder nel 2002 è legato indissolubilmente a uno degli ideatori di questa manifestazione Roberto Lencioni, alias Carube. Il fondatore dell'omonimo team ciclistico riservato alle categorie giovanili dei giovanissimi (7-12 anni) e degli allievi (13-16 anni) è l'ideatore, assieme ad altri cinque cicloamatori del gruppo sportivo di Segromigno in monte, di una manifestazione che è anche un ottimo volano per il turismo locale.
«Alcuni miei amici di ritorno dall'Eroica, hanno proposto di allestire di un evento del genere visto che il territorio, la cucina e le competenze lucchesi erano conciliabili – racconta Lencioni –. La Vinaria è nata così nel 2016, quasi per gioco, riscuotendo, edizione dopo edizione, maggiori attestati di stima. La cosa che ci fa più piacere è che chi viene la prima volta, torna sempre coinvolgendo altre persone. è questo lo spirito de La Vinaria: passare in compagnai tre giorni in un ambiente sano e rilassante dove alle prelibatezze locali si uniscono all'amore per il ciclismo dei tempi d'oro».
Gli altri due cardini dell'organizzazione rispondono ai nomi di Leonello Stefani, personaggio che ha fatto e tuttora fa tanto per lo sport lucchese, e Claudio Rossi, protagonista di tante esperienze in prima nell'organizzazione dei campionati mondiali di Verona 1999, Lisbona 2001 oltre a essere stato presidente del comitato di candidatura per la rassegna iridata toscana del 2013.
La manifestazione si svolge su tre percorsi i lunghezza crescente, partendo e arrivando al mercato di Marlia e dipanandosi tra il Morianese, le colline nord di Capannori, Porcari e Montecarlo. Con una bella serie di stop per altrettanti punti ristoro. Le regole d'ingaggio sono semplici: obbligatorio l'utilizzo di una bicicletta precedente al 1987, con pedali non a incastro, filo dei freni esterni al manubrio e leve del cambio sul tubo obliquo. Maglia rigorosamente di cotone mentre l'unica libertà di scelta riguarda la possibilità di dotarsi di un casco. Su un tracciato che si sviluppa su strade sterrate, le forature rappresentano un possibile imprevisto che, in attinenza con il ciclismo che fu, dovranno essere proprio i partecipanti a rimediare per conto loro, servendosi dei tubolari di ricambio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
