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Lucchese, il futuro a un passo
Oggi si saprà se la squadrà finirà in mani australiane o se resterà l’attuale proprietà. In ogni caso ci sarà da muoversi per individuare l’allenatore e allestire la rosa
LUCCA. L'ennesimo giorno della verità di questi ultimi e tribolati 14 anni di storia rossonera, nei quali ci sono state più amarezze che gioie, è finalmente arrivato. Quest'oggi la Lucchese conoscerà il suo imminente futuro: cessione del club alla cordata australiana o, e questo avrebbe del clamoroso alla luce dello stato avanzato dalle trattative, un nulla di fatto che lascerebbe la società nelle mani degli attuali vertici che, a quel punto, dovrebbero allestire la rosa per la stagione 2022-2023. Tertium non datur, come recitavano a loro tempo i latini.
Le ormai famigerate due diligence sono state svolte, accertando come il debito della Lucchese si aggira tra gli 1,4 e 1,5 milioni. Una situazione fattibile per il closing che aspetta soltanto, alla luce dell'intesa di massima trovata tra le parti, la ratifica delle firme. Sarebbe il primo passo della nuova proprietà a conduzione della famiglia Scali per poi accedere alla fase operativa che prevede il rogito notarile, il cambio di fideiussione e l'allestimento dell'organico. Una volta apposte le firme, il ruolo di amministratore delegato andrà a Nicola Elia Alvaro, residente a Milano dove lavora con il medesimo ruolo all’Althea, un gruppo che offre servizi integrati per cliniche e ospedali. Il giovane dirigente, con trascorsi nelle rose di Parma e Fondi qualche anno fa senza mai totalizzare un’apparizione ufficiale, avrà il compito di scegliere il nuovo direttore sportivo e chi raccoglierà l’eredità in panchina di Guido Pagliuca, passato in quel di Siena dove potrebbe raggiungerlo anche Niccolò Belloni. Il 28enne originario di Reggio Calabria, nel caso in cui arrivasse il fatidico sì all’operazione, dovrà procedere in maniera spedita visto che i rossoneri, a nove giorni dall’ipotetica data di inizio preparazione, possono contare solo su 13 tesserati, di cui due portieri. Se per un motivo o per un altro, invece, non dovesse arrivare una risposta rapida da parte della famiglia Scali, allora entrerebbe in campo l'attuale componente tecnica della Lucchese tornerebbe in campo per evitare ulteriori ritardi che rischierebbero di inficiare, e non, poco il prossimo campionato di Serie C dei rossoneri. Nonostante sia l'unico team della terza serie nazionale senza un allenatore, il roster della Lucchese può attingere su una base di buon livello per la categoria, al netto di eventuali cessioni necessarie per immettere liquidità. Fate il vostro gioco signori, dato che il via della stagione è sempre più vicino e i prossimi rivali dei rossoneri non stanno di certo a guardare.
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