La Lucchese gioca d’anticipo contro il Covid Squadra e staff in ospedale per la terza dose
Intanto la società rossonera deposita ulteriori integrazioni per il progetto relativo al restyling del Porta Elisa
LUCCA. Pomeriggio di ieri interamente dedicato alla lotta al Covid, autentico spauracchio di tutti i 60 club della terza serie nazionale sospesa fino al 23 gennaio, per i tesserati della Lucchese.
I componenti delle formazioni maschile e femminile si sono sottoposti, insieme ai dirigenti e collaboratori della società, alla terza dose di vaccinazione presso l’edificio A della cittadella della salute “Campo di Marte”, al terzo piano, lo stesso dove vengono somministrati vaccini ai bambini. Piccoli pazienti che hanno molto apprezzato la presenza del gruppo rossonero. Una scelta di effettuare con grande celerità la terza dose, onde evitare spiacevoli sorpresi nei ricorrenti giri di tamponi, richiesta dal club e dal responsabile sanitario Adolfo Tambellini che è stata prontamente accolta dal direttore di zona distretto Piana di Lucca Luigi Rossi, che ha definito l’iniziativa come «un’ottima occasione per sensibilizzare ulteriormente la popolazione, in particolare la fascia d’età under 30, dando il giusto valore ai sacrifici che l’intera comunità ha compiuto negli ultimi due anni».
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore generale della Lucchese, Mario Santoro, che ha rimarcato l’importanza del messaggio lanciato da capitan Jacopo Coletta e compagni. «Per i nostri tesserati questa iniziativa rappresenta un privilegio e un’occasione per poter proseguire la stagione calcistica con rinnovata serenità» sono le considerazioni dell’ex responsabile marketing negli d’oro di Maestrelli e Grassi e anche in epoche successive.
Un anticipo sul virus in una giornata che, tanto per aggiornare la conta dei positivi squadra per squadra, ha visto emergere un nuovo caso nel Teramo (tornato a quota dopo aver accertato altre due negativizzati) e nella Virtus Entella, a fronte di due calciatori negativizzati tra i biancocelesti. Il tutto per permettere alla truppa di Guido Pagliuca di arrivare nelle migliori condizioni possibili alla sfida del 18 gennaio al Porta Elisa contro l’Imolese, per il recupero del match originariamente calendarizzato lo scorso 22 dicembre e rinviato per i molti casi Covid riscontrati nei rossoblù emiliani.
Parallelamente alle vicende sanitarie, la società rossonera ieri pomeriggio ha prodotto ulteriori integrazioni volontarie per il prosieguo del progetto relativo al nuovo stadio Porta Elisa. In tal senso nelle prossime ore dovrebbe tenersi un incontro tra i vertici della Lucchese e l’assessore allo sport Stefano Ragghianti per dare una nuova accelerata ad una questione che potrebbe rappresentare, qualora i pezzi del puzzle andassero nelle giuste caselle, un passo importante nel futuro del club rossonero.
Con ogni probabilità tra la documentazione aggiuntiva va ricompreso anche il nuovo piano economico finanziario dopo che dall'amministrazione comunale erano state avanzate riserve. A questo punto, anche alla luce del nuovo materiale depositato a Palazzo Orsetti, il Comune dovrà in un tempo non troppo lungo se sussistano o meno i presupposti per concedere l'interesse pubblico al progetto.
Infine qualche notizia di mercato delle altre formazioni che militano nel girone della Lucchese. La Carrarese, per esempio, per rimpiazzare l’esperto Luci tornato a Livorno per problemi familiari dovrebbe acquistare Luca Berardocco, 28 anni, ex Juve Stabia mentre il Gubbio di Vincenzo Torrente è a un passo da una vecchia conoscenza dei colori rossoneri: Alessandro Provenzano, 30 anni, interno di centrocampo e attualmente al Catania che militò nella Lucchese nella stagione 2018-19.
M.M.
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