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SERIE C  

Lucchese attende la decisione della Lega Pro Probabile stop anche al turno del 15 gennaio

Michele Masotti
Lucchese attende la decisione della Lega Pro Probabile stop anche al turno del 15 gennaio

Attualmente ci sono 250 calciatori positivi al Covid sui 1.700 dei 60 club. Nel girone senza contagi solo Carrarese e Olbia

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LUCCA. Lo spettro del Covid sta tornando ad aggirarsi prepotentemente su tutto lo sport italiano con la serie C che non viene risparmiata. «Attualmente ci sono 250 calciatori positivi su 1700 nei club di Lega Pro» è il grido di allarme lanciato dal presidente della terza lega nazionale Francesco Ghirelli che entro domani, data nella quale si riunirà il consiglio direttivo, potrebbe optare per il rinvio della ventiduesima giornata, terza di ritorno, programmata per sabato 15 gennaio. Una soluzione adottata che renderebbe difficile disputare anche il recupero di Lucchese-Imolese, valida come primo turno del girone di ritorno e non disputata per i molti casi di positività che colpirono i rossoblù. A distanza di quasi quindici giorni, allora era mercoledì 22 dicembre, la situazione tra le fila della squadra di Gaetano Fontana resta complicata; sono stati in pochi, infatti, tra i 18 positivi a negativizzarsi in questo inizio di 2022.

Una circostanza complessa che non ha eguali nel girone B. Soltanto la Triestina (impegnata nel raggruppamento settentrionale) ha registrato numeri simili, dove comunque la maggior parte delle compagini, salvo una manciata di eccezioni, deve fare i conti con almeno un caso di positività. Come risaputo, è a sensibilità e discrezione dei club fornire notizie, attraverso i propri canali Social, sull’eventuale riscontro di positività al Covid sia nel gruppo squadra che all’interno dello staff tecnico. Ad oggi soltanto Carrarese e Olbia sarebbero state risparmiate da questa nuova ondata causata dalla ormai variante Omicron. Detto che tra le fila della Lucchese rimangono tre calciatori positivi, tutti peraltro in buone condizioni, complessivamente dovrebbe essere 83 i giocatori alle prese con il Covid tra i club facenti parte del girone B.

In questa spiacevole graduatoria, alle spalle dell’Imolese troviamo il Grosseto con otto casi scoperti nella giornata di ieri alla ripresa degli allenamenti e il tandem Teramo-Ancona Matelica appaiate a quota sette. Tra le toscane un’altra formazione flagellata è sicuramente il Pontedera con sei positività, seguito da Siena e Aquila Montevarchi con tre casi e dalla Pistoiese che avrebbe riscontrato una sola positività. Anche i team che stanno dando vita ad un appassionante duello per l’approdo in Serie B, ossia Reggiana e Modena, sono alle prese con questo indesiderato contrattempo. Cinque sono le positività riscontrate nel gruppo squadra dei granata contro le quattro emerse nei canarini. Stessi numeri di caso presenti nel Gubbio e nella Viterbese, con il comunicato dei laziali che non ha fatto distinzione tra gruppo squadra e membri dello staff tecnico. Pescara, Virtus Entella e Cesena hanno registrato a loro volta tre positività, una in più della Vis Pesaro mentre chiudono la classifica in “attivo” con un solo positivo la sopracitata Pistoiese e Fermana. Numeri che dovrebbero far riflettere i padroni del vapore per valutare l’ipotesi di fermare, almeno per le prossime tre settimane, il campionato in modo da passare quello che, secondo gli esperti, si preannuncerebbe come il picco di questa nuova ondata. Soluzione che dovrebbe essere presa, ci permettiamo di aggiungere, anche in serie A in virtù dell’avvilente teatrino andato in scena nella giornata dell’Epifania. Molto meglio imbottire la stagione con un paio di turni infrasettimanali in più che giocare sulla salute degli atleti.

Michele Masotti

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