Il presidio
Lucchese imbattuta nei derby A Pistoia finisce a reti bianche
Quarto 0-0 consecutivo, rossoneri ottavi in classifica e in zona playoff, ma davanti è necessario un terminale del gioco
Luca Tronchetti
Dodici punti in più a metà campionato rispetto alla scorsa stagione, 18 gol subiti e quarta difesa del torneo, Coletta imbattuto da sette turni e da 661 minuti, rossoneri mai sconfitti nei cinque derby disputati (due vittorie e tre pari), ottavo posto e piena zona playoff. I numeri per la Lucchese parlano da soli. E la formazione diretta da Guido Pagliuca (ieri in tribuna dopo la squalifica rimediata contro il Grosseto) anche ieri a Pistoia ha mosso la classifica conquistando il settimo risultato utile consecutivo e il quarto pari a reti bianche e sfiorando il colpaccio in almeno tre circostanze a testimoniare l’assenza nel reparto offensivo di un vero finalizzatore dell’enorme mole di gioco espressa. E che manchi una punta centrale lo dimostra, al giro di boa della stagione 2021-22, la scarsa media realizzativa con 16 reti in 19 giornate al terz’ultimo posto davanti soltanto ad altre due toscane (Pistoiese con 14 e Grosseto con 11).
Una trasferta a Pistoia, la più vicina tra quelle toscane, inizialmente a rischio per la scoperta, avvenuta nella giornata di sabato, della positività al Covid 19 di tre giovani calciatori (tutte riserve, tranne una che ha già disputato una partita dall’inizio). Fortunatamente il nuovo giro di tamponi, avvenuto nella mattinata di domenica, non riscontra nessun nuovo caso di positività e quindi il derby si svolge regolarmente.
Dall’altra parte della barricata ecco comparire Giovanni Lopez – sfortunato protagonista dell’annata calcistica 2020-21 quando al suo arrivo in panchina fu costretto a fare i conti con 25 casi di Covid e nel proseguo del torneo perse entrambi i genitori – chiamato martedì al capezzale di una Pistoiese in caduta libera con tre sconfitte nelle ultime tre partite e al penultimo posto con la gestione di David Sassarini.
Lucchese che deve fare a meno del fantasista Belloni e del terzino sinistro Nannini rimpiazzati dal centravanti Babbi (figlio d’arte, il padre è stato un attaccante di Cesena e Pavia negli anni Ottanta) schierato per la prima volta dall’inizio e dal laterale mancino Visconti con Fedato che va a fare il trequartista e Minala il metronomo in mezzo al campo. Di contro gli orange ripropongono, e lo faranno anche mercoledì nella prima di ritorno, il 3-5-2 con il tandem Vano-Pinzauti e capitan Valiani che resta in panchina e subentrerà nella seconda parte della sfida.
Un primo tempo molto tattico con i padroni di casa che spingono soprattutto a destra con il motorino Mezzoni trovando qualche interessante break che tuttavia non crea pericoli all’attento Coletta e alla coppia degli impenetrabili centrali Bachini-Bellich. Di contro gli ospiti, pur senza brillare, confezionano almeno due ghiotte occasioni con la più nitida al minuto 20’ con Eklu Shaka Mawuli che a botta sicura si vede deviare al pallone sul fondo dall’attento Crespi.
Nel finale di tempo anche Babbi riceve da Visconti un pallone invitante in area, ma non coglie l’attimo e viene anticipato.
Nella ripresa la Lucchese sale di tono e di metri mentre la Pistoiese allarga le maglie e rincula pericolosamente non riuscendo con continuità, come invece aveva fatto nella prima frazione, a pressare alto e a tenere lontano dall’area di rigore i più tecnici avversari. Nei minuti finali si accende una mischia sotto la porta di Crespi con i difensori arancioni che rimediano con un pizzico di buona sorte. La sofferenza dei padroni di casa si protrae sino al terzo minuto di recupero quando Corsinelli, tra i più positivi dei suoi, dopo una fuga sulla destra si trova sul piede la palla giusta per infilare in rete. Ma il suo diagonale, forte e teso, non è preciso e la palla sfila sul fondo. Finisce a reti bianche. E, parafrasando Buffon, in questi casi meglio due feriti che un morto.
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