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VERSO IL DERBY 

La Lucchese con bomber Semprini nel motore «Contro il Grosseto voglio vincere e segnare»

Luca Tronchetti
La Lucchese con bomber Semprini nel motore «Contro il Grosseto voglio vincere e segnare»

Sempre ko contro i maremmani l’attaccante rossonero, ripresosi da un infortunio, è a secco dal derby con il Pontedera

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Luca Tronchetti

LUCCA. Manca all’appuntamento con il gol da due mesi. Da quel 16 ottobre in cui, realizzando due reti in 34 minuti, fu il principale artefice della vittoria al Mannucci contro il Pontedera, la sua ex squadra. Da allora Mauro Semprini, con sei gol il bomber in salsa rossonera, è rimasto a secco. A condizionarlo nel suo magic moment (in carriera non aveva mai realizzato un numero così cospicuo di gol in meno di dieci giornate di campionato) un noioso infortunio muscolare che in pratica lo ha messo ko per tre turni. Ma adesso l’attaccante è tornato e sta trovando gamba e condizione. Nell’allucinante primo tempo sotto il diluvio e con un terreno di gioco simile a una palude, una sua intuizione aveva costretto il portiere della Carrarese al fallo da ultimo uomo e alla conseguente espulsione con i restanti 45 minuti da giocare che vedranno mercoledì prossimo gli apuani disputare l’ultima parte del derby in dieci uomini. «Sto decisamente meglio. – dice Semprini – Purtroppo il problema muscolare mi impediva di fare i movimenti giusti per passare la palla. Avevo dolore e non riuscivo proprio a calciare. Sono ancora più dispiaciuto se penso che l’anno scorso ho segnato tre reti e adesso ero arrivato a quota sei. Con gli schemi di Pagliuca mi trovo a mio agio e anche il gruppo è formato da giovani che conoscono bene la categoria. Alla fine, al di là di qualche partita in cui non abbiamo raccolto quanto meritavamo, la classifica rispetta i valori del campionato. Segno che questa Lucchese, pur partendo a fari spenti, può raggiungere in fretta la quota salvezza e provare ad alzare l’asticella per conquistare quei playoff che sono alla nostra portata e che i tifosi meriterebbero».

Domenica arriva il Grosseto, formazione che Semprini conosce bene per averla affrontata in due circostanze: «É un po’ la mia bestia nera. Ci ho giocato contro due volte e le mie squadre hanno sempre perso. L’anno scorso con il Pontedera subimmo un rotondo 3-1 allo stadio Zecchini. Logico che il mio obiettivo è duplice: invertire la tendenza e battere al Porta Elisa i torelli maremmani (tra l’altro nella secolare storia dei due club soltanto due volte, ed entrambe negli anni Duemila, il Grosseto ha vinto a Lucca) e magari rompere il digiuno che dura ormai da quasi sessanta giorni». Semprini, se ce ne fosse bisogno, però in guardia i compagni dalle insidie del derby: «I biancorossi sono molto attenti in fase difensiva. Abbiamo visto alcune partite in tv e dico senza ombra di smentita che è una squadra da prendere con le molle. Dobbiamo fare attenzione alle loro ripartenze perché tendono a chiudersi e a giocare di rimessa approfittando degli errori altrui».

Il suo rapporto con Guido Pagliuca è decisamente positivo: «Se sono arrivato nei professionisti devo ringraziare mister Francesco Colombini che ha creduto nelle mie doti, se mi sono affermato in categoria devo molto a Ivan Maraia e al Pontedera che sanno lavorare molto bene con i giovani. Ma se sono migliorato in fase di approccio alla partita e di concentrazione nell’arco dei novanta minuti lo devo proprio al nostro allenatore che reputo tra i più bravi in categoria».

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